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Arriva l'on. La Russa. Foti : autonomi usati come 'bancomat'

Data: 27/02/2018

L'incontro a Fiorenzuola con il candidato Tommaso Foti 
Quando si deve lavorare fino al 12 agosto per lo Stato è una vera confisca» 
Fiorenzuola, il candidato del centrodestra sulle politiche fiscali da riformare 

FIORENZUOLA • Domani arriva a Piacenza l'onorevole Ignazio La Russa, presidente dell'Assemblea Nazionale di Fratelli d'Italia, per un saluto ai militanti (alle 12) al banchetto sito in Largo Battisti, alle ore 12.15 circa terrà una conferenza stampa di illustrazione del programma elettorale del movimento presso la Sala Cattivelli del Comune di Piacenza. A fianco di La Russa interverranno i candidati di Fratelli d'Italia Tommaso Foti e Giancarlo Tagliaferri. Foti, dal canto suo, è reduce da un recente incontro elettorale a Fiorenzuola: «Siamo di fronte ad un vero e proprio esproprio proletario nei confronti dei lavoratori autonomi italiani» ha detto il candidato all'uninominale della Camera per il Centrodestra, nel descrivere l'attuale pressione fiscale che si trovano a dover sopportare le migliaia di imprenditori, artigiani e liberi professionisti che costituiscono la vera colonna portante dell'economia nazionale ma che a tutt'oggi vengono considerati una sorta di bancomat al quale attingere per rimpinguare le casse dello Stato». «Uno Stato che si trova ancora oggi a dovere fare i conti con una crisi che è tutt'altro che superata» rincara la dose Foti di fronte alla platea dell'auditorium San Giovanni. Morale: «Gli italiani sono mediamente più poveri rispetto a dieci anni fa, è un dato di fatto». E non potrebbe essere diversamente, dice Foti, a fronte delle «politiche sconsiderate messe in atto dalla sinistra e da "tecnici" come Mario Monti che hanno svenduto l'Italia ai grandi gruppi finanziari, abbandonando invece coloro che avrebbero dovuto tutelare e che, con fatica e sacrificio, tengono tutt'ora in piedi il Paese». L'Europa cresce e noi no, dunque. «Il motivo è semplice - afferma Foti - Quando un'impresa paga il 60,7 per cento di tasse all'anno, quando un lavoratore autonomo deve lavorare fino al 12 agosto di ogni anno solo ed esclusivamente per lo Stato, quando accade tutto questo significa che siamo di fronte alla confisca dei guadagni, all'esproprio proletario mascherato da principio statuale».

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