Studente rimasto a terra, il parlamentare chiede controlli e informa il governo
«Si accerti con la massima urgenza
quanti degli autobus utilizzati
da Seta Spa, siano dotati
dei necessari strumenti di salita
e di discesa indispensabili a garantire
l'accesso a chi è affetto da
disabilità. L'eventualità che
quanto verificatosi a Cadeo si ripeta
non è in alcun modo ammissibile
né tollerabile: occorre
che Seta adegui i mezzi di cui si
avvale con la massima celerità».
Così dichiara il parlamentare
Tommaso Foti (FdI) che chiede
l'intervento del Governo affinché
non possa più accadere
quanto ha vissuto il 14enne di
Roveleto, rimasto a terra, nonostante
la madre avesse prenotato
un bus extraurbano con pedana
per permettere al figlio, in carrozzina,
di compiere il suo viaggio
in compagnia di un amico. Il
caso, dopo essere rimbalzato sui
social, è giunto all'attenzione dei
politici piacentini. Pronta la reazione
del deputato di Fratelli
d'Italia che incalza: «E' semplicemente
vergognoso che, ancora
oggi, le persone affette da disabilità
non possano utilizzare i
mezzi di trasporto pubblico in piena libertà». Attraverso un'interrogazione
parlamentare, Foti
ha denunciato l'episodio di cui è
rimasto vittima Alessandro, chiedendo
al presidente del consiglio
Giuseppe Conte e ai ministri Lorenzo
Fontana e Danilo Toninelli,
«di disporre una ricognizione
urgente su tutte le linee di trasporto
nazionale e locale, per verificare
in quali e quante di queste
sia realmente rispettato il diritto
di accesso al servizio per coloro
che risultino affetti da disabilità
od altri impedimenti fisici».
Rifacendosi poi al vigente
Regolamento europeo che sancisce
che persone disabili o con
ridotta mobilità fisica debbano
avere lo stesso diritto di utilizzare
i mezzi pubblici degli altri cittadini,
Foti conclude: «Rispetto
alla rimozione delle barriere architettoniche
vengono spesi fiumi
di parole da parte di tutti, ma
nei fatti il diritto di libero accesso
al trasporto pubblico è ancora,
in molti casi, negato alle persone
affette da disabilità. Per
questo occorre richiamare chi di
dovere alle proprie responsabilità
considerato che sia il Tribunale
di Roma che quello di Vicenza
hanno comminato importanti
sanzioni a quelle società di
trasporto che, nei fatti, hanno tenuto
una condotta discriminatoria
nei confronti delle persone
con disabilità».
Libertà
