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Berlino blinda i confini prima del summit Ue - L'ira di FdI: 'Ipocriti'

Data: 01/10/2023

Lo scontro tra Italia e Germania sui migranti rischia di allargarsi ben oltre il ruolo delle ong. Berlino, ritenendo eccessivo il numero di arrivi di rifugiati sul suolo tedesco, ha annunciato una nuova stretta ai confini: dopo la Polonia riguarderà quelli con Austria, Svizzera e Repubblica Ceca. Sullo sfondo c'è uno dei nodi che il cancelliere Olaf Scholz potrebbe portare al vertice europeo della settimana prossima: quello dei movimenti secondari. E nel mirino c'è soprattutto l'Italia. La tensione tra le due capitali rischia così di sfaldare il lavoro diplomatico che da giorni, a Bruxelles, hanno messo in campo sia la presidenza spagnola che Ursula von der Leyen in vista del summit di Granada del 5-6 ottobre. E il rischio che i 27 arrivino in Andalusia in ordine sparso sul Patto sulla migrazione si fa via via più concreto. Domani la riunione dei rappresentanti permanenti dei Paesi membri è chiamata a discutere la Dichiarazione di Granada che la presidenza spagnola sta preparando per il vertice. La Dichiarazione farà certamente riferimento alla resilienza strategica dell'Ue, sia dal punto di vista economico sia da quello della difesa. E includerà anche il tema migrazione. Qui, al momento, si naviga a vista. Sulla dimensione esterna del dossier, nonostante il Memorandum con la Tunisia proceda a singhiozzo e abbia indispettito i leader dell'area socialdemocratica, l'accordo politico è a portata di mano. È sulla dimensione interna che gli sherpa dovranno fare gli straordinari. Lo stop dell'Italia alla proposta di compromesso presentata dalla Spagna giovedì scorso sul regolamento delle crisi migratorie ha rallentato i negoziati. Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ribadito la controproposta che Roma potrebbe presentare per emendare il regolamento sulle crisi. Se è vero che nel testo le attività delle ong sono escluse da situazioni definibili come strumentalizzazione della migrazione, allora «se un Paese finanzia una ong per raccogliere migranti in mare, cosa giusta e doverosa, poi questa nave non deve per forza andare in Italia. Deve andare nel Paese di cui batte bandiera», ha insistito Tajani. «Se la Germania finanzia le Ong per raccogliere i migranti, non farli andare in Germania e farli andare tutti in Italia, non va bene», ha ribadito il titolare della Farnesina. La Germania, per ora, tiene il punto. E Scholz ha annunciato la nuova stretta ai confini. A manifestare il disappunto di Roma per la mossa tedesca ci ha pensato il principale partito di maggioranza. La decisione di Scholz «è l'ennesima dimostrazione di quanto la sinistra sia ipocrita e imbarazzante», hanno dichiarato i capigruppo di FdI al Senato e alla Camera, Lucio Malan e Tommaso Foti.

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