L'ex sindaco di Caorso, che potrebbe entrare in Regione, rompe con Forza Italia dopo una lunga stagione di attriti coi vertici azzurri
Fabio Callori lascia Forza Italia ed entra in Fratelli d'Italia. Dopo l'ingresso qualche settimana fa
dell'ex grillino Andrea Gabbiani,
anche il vicesindaco di Caorso
sposa la causa del partito di Giorgia Meloni. Un approdo nell'aria
da qualche settimana che segue a
un lungo periodo in cui Callori era
entrato in rotta di collisione con i
vertici piacentini del partito azzurro, in particolare con il coordinatore Jonathan Papamarenghi. «E'
con piacere ed entusiasmo che
mi unisco a Fdi e ringrazio per l'assenso alla mia adesione - afferma
Callori -. La mia passione politica
ha origini lontane ed è sempre stata attiva sul territorio, tra la gente
e per la gente, impostata sul dibattito e sul confronto». Pur contattato al riguardo, Callori non fa alcun
cenno sul suo passato azzurro e
aggiunge: «L'ambizioso e concreto progetto di Fdi, che faccio mio, è di stimolo a lavorare sul territorio per importanti progetti ad
esclusivo beneficio della cittadinanza. Un sentito ringraziamento
alla leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni e Tommaso Foti per il
lavoro che stanno compiendo».
Proprio ieri Callori ha fatto il suo
debutto in Fdi partecipando a Bologna alla manifestazione di apertura della campagna elettorale delle elezioni europee in programma
a fine maggio. «Salutiamo con
soddisfazione l'adesione a Fdi di
un amministratore concreto, attaccato alla sua terra, che viene da
un'altra storia politica» ha detto
Meloni. «Il progetto di fondazione di un movimento conservatore e plurale lanciato a settembre a
Roma da Giorgia Meloni - commenta Filippo Bertolini, portavoce provinciale di Fratelli d'Italia -
fa proseliti anche a Piacenza. Dopo l'adesione di Andrea Gabbiani
già consigliere comunale dei 5Stelle, l'ingresso di Callori in Fratelli
d'Italia rappresenta non solo un
significativo riconoscimento per
l'azione da noi svolta sul territorio, ma anche un auspicato momento di allargamento dei confini politici entro cui il nostro movimento intende sviluppare la propria
azione». Piena soddisfazione è stata espressa anche da Tommaso
Foti, parlamentare piacentino di
Fdi, che ha sottolineato: «La collaborazione con Fabio ha radici lontane. Da diverso tempo siamo attivi nel più vasto contesto del centrodestra e abbiamo percorso insieme un tratto significativo di strada in quella grande casa comune
che è stata il Popolo della Libertà.
Si riuniscono oggi strade che sono
state per poco tempo separate. Sono lieto della significativa adesione di Callori – rimarca Foti – al nostro ambizioso progetto politico,
nel solco del conservatorismo e
del sovranismo europeo». In caso di dimissioni di Alan Fabbri, candidato sindaco del centrodestra a
Ferrara, Callori potrebbe presto
entrare anche in consiglio regionale.
Ma quella di Callori a Bologna non
era l'unica presenza da segnalare.
C'erano naturalmente i principali esponenti di Fdi locali, da Foti al
consigliere regionale Giancarlo
Tagliaferri oltre alla new entry
Gabbiani. Come alleato c'era anche Antonio Levoni, referente piacentino di Direzione Italia, il movimento politico di Raffaele Fitto
che ha di recente stretto un patto
co Meloni. E c'era anche l'ex consigliere comunale Marco Colosimo, ex lista civica Pc Viva poi transitato per Liberi: la sua non è
un'adesione a Fdi, quantomeno
non ancora.
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