Alla vigilia di una serie di tagli di nastri, il ministro rivendica il ruolo del governo negli stanziamenti e rifila una stoccata all'Ausl
Marcello Pollastri
PIACENZA
● Il susseguirsi delle inaugurazioni di Case della Comunità (oggi a San Nicolò in via Alicata) e di nuove apparecchiature sanitarie nel Piacentino spinge il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, a intervenire con una nota nella quale, oltre a fare il punto sullo stato di avanzamento degli interventi, rivendica il ruolo svolto dal Governo nell'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Un intervento che lascia trasparire anche una critica alla gestione della comunicazione istituzionale delle inaugurazioni dell'Ausl di Piacenza, con l'intento di riportare l'attenzione sull'origine delle risorse che hanno consentito di realizzare le opere.
« Il susseguirsi di inaugurazioni di infrastrutture e grandi apparecchiature per il rafforzamento della sanità territoriale locale di Piacenza mi suggerisce di evidenziare che tali azioni sono state finanziate con fondi Pnrr, a debito e quindi destinati a essere rimborsati dallo Stato, e con altri fondi nazionali, per un importo complessivo superiore ai 27 milioni di euro», sottolinea il ministro.
Foti aggiunge che avrebbe « volentieri esposto pubblicamente» queste considerazioni se ne avesse avuto la possibilità - qui la stoccata all'Ausl forse per non essere stato coinvolto nelle inaugurazioni - per poi rivendicare il lavoro svolto dall'esecutivo e dagli uffici ministeriali affinché fossero rispettati gli obiettivi concordati con la Commissione europea. Nel dettaglio ricorda la proroga dal 31 marzo al 30 giugno 2026 del termine per rendere operative le nuove strutture sanitarie, le norme introdotte per accelerare le procedure di autorizzazione e accreditamento e il monitoraggio rafforzato assicurato dalla cabina di regia nazionale del Pnrr.
Il ministro fornisce quindi un aggiornamento sullo stato di avanzamento degli interventi in provincia di Piacenza. Delle sei Case della Comunità previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, quattro risultano già operative, mentre per gli ospedali di Comunità è stato completato uno dei due programmati. Per quanto riguarda il rinnovamento tecnologico, tutte e tredici le grandi apparecchiature destinate alle principali strutture sanitarie del territorio risultano acquistate e collaudate.
Foti richiama anche i dati relativi all'impiego delle risorse: a fronte di finanziamenti complessivi superiori ai 27 milioni di euro, tra fondi Pnrr e altri stanziamenti nazionali, la spesa certificata al 4 luglio scorso ammonta a 14,5 milioni di euro, pari al 53% del totale.
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