MILANO - E' di queste ore la notizia dell'interrogazione parlamentare dell'on. Tommaso Foti (FdI) sul caso Poste Italiane. La vicenda prende dunque la strada istituzionale. L'interrogazione presenta le medesime perplessità e criticità espresse dal Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi, nella lettera ufficiale del Sindacato al Sottosegretario di Stato al M.E.F. on. Massimo Bitonci e all'Ania. Il progetto del colosso Poste Italiane di collocare attraverso i propri sportelli le polizze del ramo danni ed in particolare quelle Rcauto comincia a trovare degli ostacoli.
L'on. Foti scrive al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti: "Premesso che :
1) Poste Italiane S.p.a., controllata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, giuste le notizie di stampa, è sempre più orientata a rivolgere la propria attività ai servizi assicurativi e finanziari, offerti sul mercato con modalità di azienda privata e potenzialmente in grado di destabilizzare le aziende, per lo più piccole e medie, che operano nel settore della distribuzione assicurativa e di prodotti finanziari in Italia;
2) per sopperire ai preoccupanti dati di bilancio oltre che all'inefficienza del servizio in allora reso, con il decreto legge n. 487 dell' 1 dicembre 1993, convertito nella legge 29 gennaio 1994, n. 71, Poste italiane venne trasformata da azienda autonoma a ente pubblico economico, prevedendo un ulteriore passaggio a S.p.A. entro il 1996 (attuato poi il 28 febbraio 1998);
3) la direttiva adottata il 30 gennaio 1997 dal Presidente del Consiglio dei Ministri (la cosiddetta "direttiva Prodi") sui servizi postali assegnava a Poste Italiane il compito di migliorare la qualità del servizio raggiungendo, tramite una nuova offerta di servizi, il pareggio dei costi di gestione della rete postale;
4) da marzo 2017 Bianca Maria Farina è il presidente, mentre Matteo Del Fante è l'amministratore delegato di Poste italiane S.p.A. Nel 2017 il Gruppo Poste Italiane fattura ricavi per € 20,2 Miliardi da "premi assicurativi" (+2,2% sul 2016), per € 8,1 Miliardi da "corrispondenza, pacchi e distribuzione", per € 5,9 Miliardi da "finanziario". Stando ai dati di bilancio, il comparto "corrispondenza, pacchi e distribuzione" chiude l'anno 2017 con una perdita netta di oltre cinquecento milioni di euro (!) e solo grazie al contributo dei comparti assicurativo e finanziario il bilancio, complessivamente, chiude positivamente;
5) il progetto di ulteriore specializzazione, nel settore assicurativo, che Poste intende perseguire risulta chiaro se si considera la gara indetta al fine di identificare un'impresa assicurativa con la quale stipulare un accordo distributivo di polizze R.C.Auto. L'accordo distributivo permetterebbe, quindi, a Poste Italiane di offrire polizze R.C.Auto (settore nel quale le 12.000 Agenzie assicurative indipendenti italiane detengono una quota di mercato di oltre l'80%) ricorrendo ai 13.000 sportelli postali distribuiti sul territorio nazionale;
6) detto nuovo approccio al mercato assicurativo nazionale del Gruppo Poste Italiane, rischia di compromettere irrimediabilmente la tenuta dell'assetto distributivo delle maggiori Compagnie assicurative che operano in Italia attraverso reti agenziali, nonché di ridimensionare pericolosamente la quota di mercato degli agenti assicurativi professionisti in gestione libera, minando il loro già tenue equilibrio economico. A tacere del fatto che lo sfruttamento degli sportelli distributivi postali, la loro capillarità e presenza, destabilizza e sfrutta il fine pubblico delle Poste, per uno sviluppo imprenditoriale privato che può rivelarsi contrario agli interessi dei consumatori finali".
Tutto ciò premesso, prosegue l'interrogazione dell'on. Tommaso Foti, "al di là dell'irrituale posizione (non si configura forse un conflitto di interessi?) della attuale Presidente di Poste Italiane S.P.A.., Bianca Maria Farina, che riveste anche la carica di Presidente dell'A.N.I.A. (Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici), si chiede se il Ministro interrogato intenda partecipare a Poste Italiane S.p.a., non solo l'opportunità di attenersi agli scopi originari per i quali venne costituita, ma anche e soprattutto di valutare l'opportunità di sospendere la gara indetta per l'identificazione dell'impresa assicuratrice partner con la quale sottoscrivere il citato accordo distributivo di polizze rami danni (compresa la R.C.Auto)".
Luigi Giorgetti
http://www.snachannel.it
