Politiche 2018: la coalizione punta a una nutrita rappresentanza piacentina
E' nel campo del centrodestra
dove si concentrano i più concreti
sogni di gloria in vista delle
Politiche 2018. Godendo del favore
dei sondaggi Lega Nord,
Forza Italia e Fratelli d'Italia ritengono
di avere molte chance
di portare in Parlamento una nutrita
rappresentanza piacentina
dopo la totale assenza negli ultimi
cinque anni di mandato. La
coalizione parte dunque nettamente
favorita in particolare nei
due collegi uninominali di Camera
e Senato - dove a livello di
segreterie è già partita la contesa
per avere il proprio portacolori
- e potrà ampiamente dire la
propria nei due collegi plurinominali.
Molto dipenderà però
anche dall'esito delle trattative
in corso sui vari assi PiacenzaBologna,
Piacenza-Milano e Piacenza-Roma
per la spartizione
dei collegi tra le varie forze politiche
e l'indicazione dei rispettivi
candidati.
Lega Nord
Manco a dirlo nel Carroccio si
sgomita per avere i posti più sicuri.
Ieri si è riunito un federale
agli ordini di Matteo Salvini e di
Giancarlo Giorgetti in cui si sono pianificate le tappe e le strategie
delle prossime due settimane.
Su Piacenza ci sarebbe la volontà di fare man bassa, cioè di
avere un proprio candidato sia
nell'uninominale della Camera
sia in quello del Senato rinunciando
piuttosto a qualche posizione
al sole in altri collegi emiliani.
Le certezze: il segretario nazionale
Gianluca Vinci quasi certamente
sarà a capo del listino al
collegio proporzionale della Camera
(che comprende i territori
di Piacenza, Parma e Reggio
Emilia). E quasi certamente, anche
per ragioni legate alle "quote
rosa", sarà candidata la piacentina
Valentina Stragliati, assessore
a Castelsangiovanni e molto
vicina al presidente della Regione
Lombardia Roberto Maroni.
Per i collegi uninominali i favoriti
paiono al momento il consigliere
comunale Stefano Cavalli
e l'ex assessore provinciale Filippo
Pozzi, il primo appoggiato
dalla segreteria per l'ottimo risultato
ottenuto alle ultime Comunali,
il secondo apprezzatissimo
da Salvini; subito dietro ci
sono il consigliere regionale Matteo Rancan e l'assessore comunale
Massimo Polledri, con
quest'ultimo che potrebbe incassare
anche il consenso
dell'elettorato tradizionale leghista;
più nelle retrovie, in ordine
di possibilità concrete di spuntarla,
il sindaco di Ziano Manuel
Ghilardelli, il segretario provinciale
Pietro Pisani e il consigliere
comunale Carlo Segalini.
Forza Italia
Proprio nei giorni scorsi il segretario
provinciale Jonathan Papamarenghi
ha inviato un prima
bozza di rosa ai vertici romani del
partito azzurro. Il sindaco di Lugagnano
non si sbilancia sui nomi:
«La nostra volontà è quella
di candidare persone che in primis
abbiano manifestato fedeltà
alla bandiera, chi si è impegnato
in questi anni come militante e chi è conosciuto sul territorio
- dice - porte aperte anche
a esponenti della società civile
che volessero impegnarsi». Gli
azzurri spingono per avere un
proprio nome in almeno uno dei
collegi uninominali considerati
vincenti: tra quelli che circolano,
oltre a quello di Papamarenghi,
anche quello del vicesegretario
regionale Fabio Callori, del senatore
Antonio Agogliati e di
Gianluca Argellati, quest'ultimo
entrato nelle grazie del segretario
regionale Massimo Palmizio.
Trespidi?
Si è diffusa anche la voce di un
Massimo Trespidi particolarmente
attento alle dinamiche
delle liste azzurre: del resto è impossibile
non ricordare come, in
sede di decisione della candidatura
a sindaco di Piacenza, fu lo stesso Palmizio a spendersi in
prima persona per la sua figura.
Fratelli d'Italia
Fratelli d'Italia aveva convocato
per ieri pomeriggio a Bologna
tutti i responsabili provinciali.
«Occorre avere le idee chiare da
subito - commenta il coordinatore
regionale Tommaso Foti -
poiché, collegi uninominali a
parte, dovremo mettere in campo
tra due settimane in tutta la
Regione, tra Camera e Senato
una ventina di candidati. Sicuramente
le liste saranno un mix tra
candidati che hanno maturato
un'esperienza di amministratori
locali e persone che si affacciano
per la prima volta al mondo
della politica. Poi spetterà alla direzione
nazionale ratificare le liste
ed indicare l'ordine dei candidati.
Obiettivo? Diciamo che se eleggessimo come FdI due deputati
e un senatore saremmo oltremodo
soddisfatti, pur non volendo
mettere limite alla possibilità
di un più significativo successo.
Il clima è molto buono per
noi e il consenso di Giorgia Meloni
in continua crescita. In ogni
caso, sotto l'albero di Natale ho
trovato una gradita sorpresa: sabato
13 Gennaio a Bologna terremo
la prima Assemblea Nazionale
di FdI, eletta nel recente
congresso di Trieste. Mi pare una
bella gratificazione per tutti i militanti
e gli elettori di Fratelli
d'Italia dell'Emilia-Romagna».
Pare certo che tra i candidati di
FdI della nostra regione, quello
di punta sarà proprio Foti che,
nei giorni scorsi, un quotidiano
modenese dava già come uno
degli eletti certi del partito di
Giorgia Meloni.
Libertà
