Rassegna Stampa

Comitato Pertite-sindaca l'incontro il 9 giugno 'Vogliamo garanzie'

Data: 14/05/2026

IL FUTURO DELL'AREA MILITARE

Il "D-Day" sarà il 9 giugno. In quella data infatti il Comitato Parco della Pertite sarà ricevuto in Comune dalla sindaca Katia Tarasconi. Ad annunciarlo è la presidente Maria Pia Romano, che spiega anche gli obiettivi con cui l'incontro è stato fortemente richiesto dal Comitato: obiettivi che si riassumono in due parole - ossia chiarimenti e garanzie - affinché l'area diventi davvero un parco pubblico come richiesto dai cittadini. Ma non solo: il Comitato chiede anche che venga revocato il progetto ministeriale di impianto fotovoltaico nella Pertite e che venga sottoscritto un protocollo d'intesa tra l'amministrazione comunale, il Ministero della Difesa e l'Agenzia del Demanio. « Nell'incontro con la sindaca chiederemo chiarimenti sul Pug alla luce delle nostre osservazioni presentate - spiega Romano - e nella prospettiva di avere garanzie che nel Pug definitivo l'area sia destinata esclusivamente a parco urbano pubblico, eliminando ogni riferimento a possibili interventi e ad usi diversi dal parco pubblico». Il Comitato si dice «da una parte soddisfatto per l'ottenimento di questo incontro che ci consente di rapportarci direttamente con l'amministrazione, dall'altra ci auguriamo di poter ottenere chiarimenti su una partita che è in ballo da tanto, troppo tempo». La presidente Romano precisa inoltre che «la nostra intenzio-ne è quella di chiedere certezze circa la revoca del progetto ministeriale di impianto fotovoltaico nella Pertite e sulla sua esclusione dall'elenco degli 11 immobili demaniali di cui è prevista la valorizzazione anche in partenariato con privati ». Come si ricorderà poche settimane fa la questione aveva tenuto banco con lo scontro anche tra la sindaca Tarasconi e il ministro Tommaso foti. « Infine - conclude il comitato si ribadirà la necessità di un accordo tra l'amministrazione comunale, il Ministero della Difesa e l'Agenzia del Demanio per arrivare sottoscrizione di un protocollo d'intesa che preveda la sua trasformazione in parco pubblico urbano. Contestualmente tuttavia il Comune dovrà predisporre un progetto di fattibilità che preveda la realizzazione del parco anche a stralci».

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