Rassegna Stampa

Comunali '27: il grande cantiere avanza sindaca fiduciosa, centrodestra lento

Data: 27/07/2026

Tra certezze e indiscrezioni, ecco come si stanno muovendo le coalizioni. Tarasconi vuole una lista civica forte, i timori del Pd

Marcello Pollastri

PIACENZA

● Manca ormai meno di un anno alle elezioni comunali della primavera 2027, ma i motori sono già accesi da tempo. E quella in corso è un'estate di riflessione, un periodo in cui i partiti meditano strategie e sondano candidati. Se da una parte il centrosinistra può contare su una candidatura ormai blindata, dall'altra il centrodestra continua a cercare la figura in grado di contendere Palazzo Mercanti a Katia Tarasconi. Sullo sfondo si muovono poi i progetti civici, Alternative per Piacenza (ApP) e il possibile ingresso sulla scena di nuove liste. Il quadro è in costante evoluzione, ma il termometro politico offre già indicazioni interessanti.

Fiducia ritrovata e la carta della civica Rispetto a poche settimane fa e al sondaggio dall'esito non entusiasmante, nell'entourage della sindaca Tarasconi il clima sembra decisamente cambiato. Da quanto trapela, prevalgono oggi ottimismo e convinzione che il centrosinistra possa riuscire a conquistare un secondo mandato consecutivo, risultato tutt'altro che scontato in una città dove l'equilibrio elettorale regna sovrano. «Il centrodestra candidi pure chi vuole, non temo nessuno» avrebbe confidato ai suoi in una recente riunione ristretta.

La candidatura della sindaca uscente è ormai definita da tempo e rappresenta la principale differenza rispetto agli avversari. Mentre il centrodestra è ancora faticosamente impegnato nella ricerca del proprio leader, il lavoro della maggioranza si starebbe concentrando soprattutto sull'assetto della coalizione e sull'abbozzare le prime idee per la campagna elettorale.

Grande attenzione risulta soprattutto rivolta alla costruzione della lista civica personale della sindaca, "Per Piacenza". Gli uomini del cerchio magico, con in testa la coordinatrice della lista Claudia De Monti e lo spin doctor Nicola Bellotti di Blacklemon, sarebbero al lavoro per dare forma a una lista che nelle intenzioni dovrebbe avere un peso politico rilevante, anche nell'ottica di raccogliere consenso al di fuori del tradizionale elettorato del Partito Democratico.

L'assetto della coalizione dovrebbe ricalcare quello del 2022: il Pd, le due liste civiche che sostengono Tarasconi (Per Piacenza, appunto, e Piacenza Oltre), Alleanza Verdi e Sinistra-SI e il Movimento 5 Stelle nell'ambito del progetto di campo largo. Resta da capire se Avs-SI confluirà in una lista civica o manterrà una propria identità elettorale, mentre i pentastellati, pur con qualche malumore interno, sembrano intenzionati a restare sulla barca. ApP fuori? La sindaca non si straccia certo le vesti.

Il timore del Pd: una civica troppo forte Non manca però qualche elemento di riflessione all'interno della stessa maggioranza. Nel Pd, ancora alle prese con il caso del capogruppo Andrea Fossati e la sua sostituzione a fine mese con Boris Infantino, qualcuno guarda con una certa diffidenza al piano di rafforzamento della civica.

Il timore è che una lista particolarmente competitiva possa sottrarre voti proprio ai dem, riducendone il peso numerico in consiglio comunale. D'altra parte, per Tarasconi poter contare su una truppa consistente di consiglieri fedelissimi rappresenterebbe una garanzia politica nella gestione dell'eventuale secondo mandato, dopo una legislatura che non ha mancato di far registrare una serie di scosse, soprattutto nell'ala sinistra del Pd.

A rafforzare il clima di fiducia contribuirebbe anche la percezione che i competitor del centrodestra

Centrodestra, programma avanti ma il candidato?

È infatti ancora aperto il cantiere del centrodestra, la cui velocità di crociera non è certo quella di un motoscafo. Negli ultimi giorni si sarebbero tenuti alcuni sporadici incontri dedicati soprattutto alla costruzione del programma amministrativo. Resta però irrisolto il nodo principale: quello del candidato sindaco.

Le indiscrezioni continuano a rincorrersi senza approdare a una sintesi. Il nome di Massimo Toscani, ex presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano e della Galleria Ricci Oddi, continua a circolare, ma si è notevolmente intiepidita. Nei giorni scorsi il ministro Tommaso Foti ha indicato con chiarezza la linea di Fratelli d'Italia: se non dovesse emergere una candidatura civica condivisa, sarà il partito di maggioranza relativa della coalizione a esprimere il candidato sindaco. Un messaggio che viene letto anche come un richiamo agli alleati, Lega e Forza Italia, nel delicato equilibrio interno al centrodestra. Centrodestra in cui resta sulla carta anche l'ipotesi di candidatura di Massimo Trespidi. Il consigliere della civica non è la prima scelta del centrodestra, ma non ha mai nascosto di puntare alla candidatura e, chissà che non possa essere la carta nel caso in cui non si trovasse un'altra figura.

L'incognita Vannacci

Tra le variabili da sciogliere resta anche il rapporto con Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci. Il confronto è aperto sia a livello nazionale sia locale e resta da capire se si arriverà a un'alleanza col centrodestra oppure no (anche in ottica delle Politiche).

L'adesione dell'ex parlamentare Massimo Polledri ha inevitabilmente alimentato le ipotesi. Al momento non emergono indicazioni su un eventuale candidato sindaco, ma secondo indiscrezioni il movimento starebbe cercando di lusingare anche altri esponenti del centrodestra piacentino, tra cui Nicola Domeneghetti e Sara Soresi. Entrambi, almeno a quanto risulta, avrebbero finora declinato un eventuale coinvolgimento.

Il fronte civico osserva

Non è escluso che alle urne possano presentarsi anche ulteriori liste civiche. Tra le indiscrezioni che circolano in queste settimane figura quella relativa al movimento Mosaico, che starebbe valutando la possibilità di schierare come candidata sindaca Elena Vezzulli, ex dirigente dell'avvocatura del Comune. Da quanto risulta, una proposta le sarebbe stata avanzata e la diretta interessata starebbe riflettendo sull'ipotesi (vedi articolo sotto).

Resta poi il capitolo ApP. Anche in questo caso prende quota lo scenario di una corsa autonoma con Luigi Rabuffi candidato sindaco. Infine continua a far discutere la posizione di Stefano Cugini. Le indiscrezioni lo descrivono sempre più corteggiato dalla maggioranza. Se e come questo rapporto possa tradursi in un coinvolgimento politico concreto è ancora tutto da verificare (vedi altro articolo sotto).

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