Rassegna Stampa

Contro Rivergaro 8 sindaci di montagna 'Scelte scellerate e campanilistiche'

Data: 26/10/2023

Ok unanime a un documento inviato subito ad Anas e ai parlamentari per chiedere che si proceda spediti con la variante di Statale 45

È un atto politico forte, quello che schiera uniti otto sindaci di montagna per la difesa della futura Statale 45 tra Rivergaro e Cernusca. In giunta, in Unione montana, hanno alzato la mano e approvato infatti all'unanimità una delibera subito inoltrata ai parlamentari piacentini e ad Anas, perché si apra la gara per l'affidamento del primo stralcio del cantiere entro la fine dell'anno. Nel documento, i sindaci di Bobbio, Travo, Coli, Corte Brugnatella, Piozzano, Ottone, Zerba, Cerignale si dicono «fortemente preoccupati dalla situazione che si è venuta a creare con la bocciatura da parte del Comune di Rivergaro del progetto Anas». E aggiungono senza giri di parole: «Quella del consiglio comunale di sabato a Rivergaro è stata una scellerata scelta. Sono trent'anni che i sindaci e i nostri cittadini auspicano un ammodernamento e una messa in sicurezza della strada». Il presidente dell'Unione montana Roberto Pasquali aveva lanciato tramite Libertà, sabato, un ultimo appello, rimasto però inascoltato a Rivergaro: «Quegli undici chilometri del progetto oggi sono una strada da terzo mondo, per la mancanza delle barriere che dovrebbero garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada. I cedimenti sono continui, a Bellaria, Fabbiano, Cisiano, Montechiaro, Le Piane, Dolgo e Cernusca, tanto per citarne alcuni, e creano notevoli disagi». I sindaci vorrebbero vedere l'inizio dei lavori nel 2024: «Non chiediamo un'autostrada ma una strada in sicurezza che possa salvare delle vite umane in caso di incidente. Servono interventi di allargamento della sede stradale in linea con la normativa europea». Per l'Unione il progetto poteva essere approvato, pur chiedendo ad Anas tramite un dialogo in sede di progetto esecutivo di rivedere le rotatorie, evitando di accanirsi sulle proprietà private, da tutelare. « Riteniamo che Rivergaro abbia perso una occasione per vedere una valle percorsa da una strada in sicurezza e per non piangere morti perché un guard-rail ha ceduto o un motociclista è caduto ed ha sbattuto contro una barriera non più a norma. Non serve lo spirito campanili-stico, serviva quello solidaristico. Rivergaro ha pensato di più al proprio orticello. Assenze di comodo e voti contrari non possono essere taciuti ». L'invito al commissario Aldo Castellari è a «procedere in modo spedito». Appello infine agli onorevoli Tommaso Foti, Paola De Micheli, Elena Murelli: «Sensibilizzino in modo concreto il ministro Matteo Salvini, al quale ci rivolgiamo anche noi sindaci per un suo risolutivo intervento ». Salvini sarà a Castelsangiovanni venerdì sera.

Slitta la Conferenza servizi 
Sul caso, a sostegno della variante, si sono espressi già anche il consigliere provinciale Federico Bonini (Lega) e Mauro Martini (Pd Alta Valtrebbia), oltre a rappresentanti di associazioni e Pro loco, come Giovanni Piazza e Giovanni Alberti. Non si escludono manifestazioni in concomitanza con la Conferenza dei servizi decisiva, che slitta intanto dal 4 al 14 novembre.

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TommasoFoti
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