Rassegna Stampa

Coronavirus, il caso Villa Igea in Regione e Parlamento: 'Perché la struttura a Salso e' stata chiusa ?'

Data: 02/04/2020

Coronavirus, il caso Villa Igea in Regione e Parlamento: "Perché la struttura a Salso è stata chiusa ?" Lega e Fratelli d'Italia chiedono chiarezza abbonati a 02 aprile 2020 I consiglieri regionali della Lega Fabio Rainieri, vice presidente dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna ed Emiliano Occhi hanno chiesto in una interrogazione alla Giunta regionale se la causa della chiusura di Villa Igea a Salsomaggiore Terme sia da imputare al fatto che il personale vi abbia lavorato per settimane senza che siano state prese le adeguate misure per prevenire e proteggerlo dall'infezione da covid-19. "Da quanto abbiamo appreso dai media, da qualche settimana nella clinica Villa Igea dovevano essere ricoverati pazienti non affetti da covid-19 al fine di poter alleviare le strutture ospedaliere pubbliche dai ricoveri ordinari in modo che queste ultime potessero avere a disposizione più letti per i ricoveri dei malati contagiati dal coronavirus" hanno precisato i Consiglieri leghisti. "A quanto pare, però, gli operatori sanitari della struttura avevano già lamentato di non lavorare nelle adeguate condizioni di sicurezza per evitare di essere contagiati, in particolare di non essere stati dotati di Dpi idonei e sufficienti come quantità per proteggersi adeguatamente. La gran parte di essi è stata però contagiata o lo è potenzialmente tanto da costringere a chiudere la stessa clinica. A Bonaccini e ai suoi delegati alla gestione dell'emergenza da coronavirus abbiamo quindi chiesto lumi sulla vicenda e anche dove saranno collocati i pazienti che erano stati ricoverati nella stessa Villa Igea". La capogruppo della Lega in Consiglio comunale Giulia Chiussi si è invece rivolta al primo cittadino di Salsomaggiore: "Il sindaco Fritelli è la prima autorità sanitaria sul territorio comunale e quindi deve occuparsi direttamente di questa vicenda. Anche perché i focolai nelle strutture sanitarie sono i più pericolosi. È quindi fondamentale che anche lui si unisca ai Consiglieri regionali della Lega nel chiedere, non solo perché è esploso un focolaio a Villa Igea ma anche che siano prese tempestivamente misure di contenimento ulteriori affinché il contagio non si diffonda". "Il personale della clinica, per mezzo delle proprie rappresentanze sindacali, avrebbe espresso per tempo le condivisibili lamentele per l'assenza di dispositivi di protezione individuali, nonché di opportuna formazione contro il proliferare del coronavirus" aggiunge in una  interrogazione parlamentare al Governo il deputato Tommaso Foti di Fratelli d'Italia. "Occorre fare subito chiarezza, soprattutto perché  la struttura – rimarca Foti – aveva stretto un accordo quadro con la Regione Emilia-Romagna e con l'associazione italiana ospedaliera privata, al fine di ospitare pazienti non affetti da covid-19 e contribuire così ad alleggerire la pressione, notevolissima, sulle strutture pubbliche". Per il deputato del movimento politico di Giorgia Meloni la faccenda è seria: "E'  evidente  – scrive Foti nella interrogazione al Governo – che il manifestarsi di un focolaio di coronavirus in una struttura come Villa Igea, in piena epidemia in corso, rappresenta un fatto grave. Occorre che le autorità competenti si attivino subito per verificare  se, e in tal caso per quali motivi, il personale della Clinica abbia lavorato per settimane senza le adeguate misure di prevenzione e protezione da covid-19". "Il risultato ad oggi – conclude Foti nell'atto ispettivo – è che Villa Igea dovrà restare chiusa per un certo periodo, una limitazione che si sarebbe potuta evitare, se solo si fossero assunti gli adeguati protocolli a tutela di ospiti e operatori. E' doveroso accertare le ragioni per cui ciò non sia avvenuto e assumere i conseguenti provvedimenti".

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Lega e FdI: "Si faccia chiarezza sulla chiusura di Villa Igea a Salsomaggiore"
Con un'interrogazione rivolta al governo regione, Fabio Rainieri ed Emiliano Occhi (Lega) vogliono sapere se la scelta di chiudere la clinica riabilitativa termale villa Igea di Salsomaggiore, nel parmense, sia ricollegabile al fatto che il personale della stessa struttura abbia operato per settimane senza le dovute protezioni. Parte del personale sanitario della clinica, spiegano i due consiglieri, "sarebbe infatti risultato positivo al coronavirus". I sindacati, rimarcano i due leghisti, "avevano denunciato l'inadeguatezza delle misure attivate a tutela degli operatori". A quanto pare, proseguono, "nel centro, da alcune settimane, erano presenti pazienti (non affetti dal virus) provenienti dalle strutture ospedaliere, questo per contribuire a liberare posti nei reparti che si occupano del virus". Rainieri e Occhi chiedono quindi all'esecutivo regionale di fare chiarezza sull'accaduto e sul luogo in cui siano stati ricollocati i ricoverati della clinica. E domandano, infine, quali azioni verranno attivate a Salsomaggiore per contrastare la diffusione del contagio. ____ "Il personale della clinica, per mezzo delle proprie rappresentanze sindacali, avrebbe espresso per tempo le condivisibili lamentele per l'assenza di dispositivi di protezione individuali, nonché di opportuna formazione contro il proliferare del coronavirus" lo scrive in una interrogazione parlamentare al Governo l'on. Tommaso Foti, Vice-capogruppo Vicario di Fratelli d'Italia alla Camera dei Deputati, riferendosi a quanto accaduto a Villa IGEA. "Occorre fare subito chiarezza, soprattutto perché la struttura – rimarca Foti – aveva stretto un accordo quadro con la Regione Emilia-Romagna e con l'Associazione italiana ospedaliera privata, al fine di ospitare pazienti non affetti da covid-19 e contribuire così ad alleggerire la pressione, notevolissima, sulle strutture pubbliche". Per il deputato del movimento politico di Giorgia Meloni la faccenda è seria: "E' evidente – scrive Foti nella interrogazione al Governo – che il manifestarsi di un focolaio di coronavirus in una struttura come Villa IGEA, in piena epidemia in corso, rappresenta un fatto grave. Occorre che le autorità competenti si attivino subito – è l'affondo dell'esponente di Fratelli d'Italia – per verificare se, e in tal caso per quali motivi, il personale della Clinica abbia lavorato per settimane senza le adeguate misure di prevenzione e protezione da covid-19". "Il risultato ad oggi – conclude Foti nell'atto ispettivo – è che Villa IGEA dovrà restare chiusa per un certo periodo, una limitazione che si sarebbe potuta evitare, se solo si fossero assunti gli adeguati protocolli a tutela di ospiti ed operatori. E' doveroso accertare le ragioni per cui ciò non sia avvenuto ed assumere i conseguenti provvedimenti".

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