I due parlamentari hanno fatto parte delle delegazioni dei rispettivi partiti (Fdi e Pd) alle consultazioni
L'incontro nello Studio del
Presidente, poi la conferenza
stampa davanti ai giornalisti nella Loggia alla Vetrata. Un debutto carico di significati anche per
due politici navigati come Paola
De Micheli, vicesegretaria del
Partito Democratico, e Tommaso Foti, vicecapogruppo vicario
alla Camera di Fratelli d'Italia. I
due piacentini hanno fatto parte
delle delegazioni dei rispettivi
partiti che ieri mattina sono salite al Quirinale per essere ricevute dal Capo dello Stato Sergio
Mattarella nell'ambito delle consultazioni.
Gli incontri con le forze politiche
si svolgono nella stessa stanza in
cui il Presidente della Repubblica vede anche i Capi di Stato in
visita al Colle. Ed è anche la stanza dalla quale il Presidente augura buon anno agli italiani, nel tradizionale discorso del 31 dicembre.
La stanza è arredata con mobilio
risalente al '700 e all'800. La scrivania del Presidente è di manifattura francese di metà del '700 e
proviene dalla Reggia di Parma.
All'epoca in cui il Quirinale era sede dei pontefici questo ambiente era la camera da letto estiva del
Papa. Nell'allestimento napoleonico del palazzo la sala divenne
camera da pranzo dell'imperatore, mentre alla fine dell'800 re
Umberto I la utilizzò come studio.
E' toccato prima a Foti, insieme
con la leader Giorgia Meloni e il
senatore Luca Ciriani, varcare
l'ingresso della Sala e assistere al
saluto dei corazzieri. «L'età per le
grandi emozioni non la ho più e
quindi inutile far finta che lo sia
stato - ha commentato Foti -.
Piuttosto è stata un'esperienza
politico istituzionale che mi mancava e che sono felice di avere fatto. Il presidente Mattarella lo conosco fin dal 1996 quando anche
egli era deputato, prima di essere nominato un paio di anni dopo vicepresidente del Consiglio.
Così anche per il segretario generale del Quirinale, il dottor
Zampetti, che proprio in quegli
anni venne nominato segretario
generale della Camera dei Deputati». Per Foti è stato «oltremodo
significativo ascoltare il livello
della conversazione intercorsa.
Da una parte la presidente Meloni che a nome di Fratelli d'Italia
ha chiesto che si dia la parola agli
elettori e quindi si celebrino
quanto prima le elezioni; dall'altra il Capo dello Stato che ha fatto chiaramente intendere che
non ci saranno spazi per Governi non politici. Un confronto di
altri tempi, composto, con argomentazioni espresse chiaramente, che ben poco ha a che vedere
con la politica spettacolo di tutti
i giorni. Direi un incontro in perfetta linea con l'aspetto delle stanze del Quirinale che ho attraversato in cui è palpabile la storia
della patria e non vi è traccia della cronaca quotidiana».
Quinta crisi di governo in carriera, ma prima volta alle consultazioni per De Micheli, entrata da
Mattarella con il segretario Nicola Zingaretti e i colleghi: «Conosco il Presidente Mattarella dai
tempi in cui ero commissaria
straordinaria alla ricostruzione
dopo il terremoto del Centro Italia. Far parte della delegazione è
stato per me un privilegio. Ho apprezzato lo stile e le gentilezza del
Presidente oltre a tutto il cerimoniale davvero impeccabile».
Libertà
