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Draghi e Meloni sul palco del Meeting - Da venerdi' a Rimini, focus su guerre e Ue

Data: 21/08/2025

IN PROGRAMMA FINO AL 27 AGOSTO, CON 12 MINISTRI

Le fratture di un mondo martoriato, da Gaza all'Ucraina, e il sogno di ricomporle attraverso la parola e il dialogo. Il fronte caldo dei migranti e dell'integrazione. Quello del lavoro, il dibattito sulla salute e poi l'Europa. Tanta Europa. Chiamata a reinventarsi per non rimanere schiacciata, nel nuovo ordine mondiale, tra l'America trumpiana, la Russia e la Cina. È ricco il piatto della 46esima edizione del Meeting di Rimini, al via da domani al 27 agosto alla fiera della città romagnola. Sul palco si alternerà oltre mezzo governo: dai vicepremier Tajani e Salvini, ai ministri Abodi, Foti, Giorgetti, Giuli, Locatelli, Lollobrigida, Piantedosi, Pichetto Fratin, Schillaci, Urso e Valditara. Ciliegina sulla torta: la premier Giorgia Meloni, ospite nell'ultima giornata della rassegna politica. E' attesa a un intervento a tutto tondo introdotto da Bernhard Scholz, presidente della Fondazione Meeting. Se per tutti i relatori, infatti, la traccia da seguire è quella del convegno a cui sono invitati, nel programma ufficiale, non è così per Meloni. L'unica indicazione sul programma recita: «incontro con il presidente del Consiglio», che così probabilmente potrà spaziare da un tema all'altro. Ad aprire il Meeting sarà l'ex premier ed ex presidente della Bce, Mario Draghi, spinto a riflettere su quale sia «l'orizzonte per l'Europa?». Dilemma che interesserà un altro ex premier, Enrico Letta, presidente dell'Istituto Jacques Delors e autore, come Draghi, di un report su mali e rimedi dell'Europa. A completare il quadro continentale ci penseranno Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo e Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione, chiamati a delineare scenari per una Unione costretta a trovare nuova centralità sullo scacchiere internazionale. Previsti oltre 550 relatori per 150 convegni, 13 mostre, 17 spettacoli sparsi su 120.000 metri quadri e con circa 3.000 volontari all'opera. Come da tradizione, i riflettori saranno puntati anche su quello che succede lontano dal palco. Sulle chiacchierate e sulle passerelle di politici e figure istituzionali, uomini dell'economia e della finanza, della cultura, governatori (da Massimiliano Fedriga a Michele Emiliano, da Michele de Pascale a Francesco Acquaroli), e uomini di fede.

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TommasoFoti
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