Imbrattati, strappati o cancellati
Da Casapound a Foti, da Calza a Gazzolo: candidati nel mirino degli avversari
PIACENZA • Sono arrivati in ritardo in questa campagna elettorale, ma sono già stati presi di mira dai vandali. Stiamo parlando dei manifesti elettorali, in questo caso quelli affissi alle plance elettorali di viale Il Piacentino. I danneggiamenti hanno riguardato in particolare Casapound e alcuni candidati e partiti delle coalizioni di centrodestra e centrosinistra. I più bersagliati sono stati i cartelloni dove campeggiava il volto del leader di Casapound, Simone Di Stefano, letteralmente coperto di scolorina. E' stata proprio l'apertura delle sede di questo partito in via X Giugno ad aver scatenato nei giorni scorsi le violente contrapposizioni che hanno poi portato al corteo antifascista di sabato 10 febbraio sfociato nei noti disordini e nel ferimento del carabiniere Luca Belvedere. Imbrattato anche il manifesto del candidato di Fratelli d'Italia, Tommaso Foti, al quale sono stati disegnati dei "baffetti". Mentre ne sono stati strappati alcuni di Patrizia Calza e Paola Gazzolo del Partito Democratico e altri di Forza Italia. Episodi che confermano il clima di tensione e di violenza fisica e verbale che sta contraddistinguendo questa campagna elettorale un po' in tutto il Paese.
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