Dai ministri ai presidenti di categoria, un filo lega molte dichiarazioni: «Era un paladino della migliore espressione della territorialità»
Dall'economia alla politica, dallo sport alla cultura. La morte di Corrado Sforza Fogliani ha provocato un corale cordoglio in tutti i mondi che lo hanno visto coinvolto come protagonista attivo, da Piacenza a Roma. Non si contano le autorità e i personaggi nazionali che in queste ore lo ricordano. Tra queste i ministri Salvini, Pichetto e Bernini, il vicepresidente del Senato Gasparri, il presidente dell'Abi Patuelli e il presidente nazionale di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa.
«Eredità pesante»
Scrive la sindaca Katia Tarasconi: «Piacenza piange oggi la scomparsa di una personalità di altissima levatura, il cui lavoro costante per la crescita del territorio e la tutela delle eccellenze locali si è sempre accompagnato a una visione lungimirante, tesa a favorire non solo lo sviluppo economico, ma anche a proteggere e divulgare la ricchezza del nostro patrimonio storico-artistico e delle tradizioni in cui riconosciamo un'identità collettiva. La nostra comunità gli sarà sempre grata per il sostegno generoso alle iniziative culturali, di solidarietà e promozione sociale per le quali si è speso con sensibilità e consapevolezza». « Ho perso un amico oltre che un grande uomo - dice commosso Roberto Reggi, presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano un'amicizia che si era costruita progressivamente, iniziata forse in modo complicato ma che si era consolidata nella stima reciproca. Ci sentivamo praticamente tutti i giorni e parlavamo di tutto. Ha avuto un'attenzione alla piacentinità unica. Ci lascia una eredità pesante da portare avanti». Lo ricorda con affetto anche il capogruppo di FdI alla Camera, Tommaso Foti: « A Corrado Sforza Fogliani mi ha legato un rapporto di amicizia e di stima, che ha avuto inizio nel Consiglio comunale di Piacenza e che si è poi consolidato nei successivi lustri. I molteplici incarichi ricoperti lo hanno sempre visto impegnato in una rigorosa difesa del diritto, a partire dalla tutela della proprietà edilizia. Anche nel sistema bancario si è distinto quale strenuo difensore dell'autonomia delle banche popolari, garantita alla Banca di Piacenza nella sua veste di Presidente. È infine una grande perdita per la cultura, essendosi sempre impegnato su vari fronti per la sua affermazione. Se ne va un italiano probo, un piacentino vero, un liberale autentico. La sua non è una gravissima perdita per la sola comunità piacentina, ma anche per quella nazionale». Lo ricorda anche Paola De Micheli, deputata del Pd: «Ci ha lasciato un protagonista della vita economica, sociale, politica di Piacenza, un uomo che ha dato tanto alla comunità e che ha sempre difeso con amore incondizionato il nostro territorio, portandolo in più di un'occasione alla ribalta nazionale, grazie a diverse iniziative di promozione in particolare nel campo artistico e culturale». Cordoglio anche dalla deputata della Lega Elena Murelli e dall'ex senatore Pietro Pisani: «Se ne va un uomo che ha dato tanto alla storia e alla cultura piacentina. Al di là delle sue capacità professionali che ha dimostrato nella sua brillante carriera e nella sua lungimiranza con la Banca di Piacenza, di Corrado Sforza Fogliani va sottolineata la passione per l'identità piacentina, per la storia, per l'arte del territorio».
«Pilastro dell'economia»
Così il presidente di Confindustria Francesco Rolleri: «Con Corrado Sforza Fogliani se ne va un pezzo importante della storia di Piacenza degli ultimi anni. E' stato un pi-lastro dell'economia piacentina e noi imprenditori ne sentiremo tanto la mancanza. Ci rimane il suo importante esempio di uomo tenace sempre impegnato a valorizzare senza tregua la sua terra. molti sono i segni tangibili del suo passaggio terreno». Dario Costantini, presidente nazionale di Cna, dice: «In giro per l'Italia, quando racconto di essere piacentino, quasi sempre mi chiedono notizie dell'Avvocato Sforza Fogliani. Un uomo conosciuto ed apprezzato in tanti ambienti, un grandissimo imprenditore, ma, soprattutto, credo vorrebbe essere ricordato con un aggettivo sopra gli altri: un piacentino. Tanti sarebbero gli aneddoti dove potrei raccontare, fondamentalmente, di un interlocutore mai banale, di un uomo di una immensa cultura che amava la nostra Piacenza a dismisura». «Abbiamo perso un uomo che ha creduto come nessun altro nel valore di Piacenza e che tanto ha fatto per la nostra città». Così il presidente Giacomo Ponginibbi, il direttore Andrea Paparo e tutta Confapi Industria Piacenza. « È stato un uomo di grande valore che ha fatto tanto per Piacenza, sostenendo il tessuto locale anche imprenditoriale - sottolineano Ponginibbi e Paparo - per la città è una perdita davvero importante, quella di una figura che si è sempre spesa al massimo per la valorizzazione del territorio: nessuno più di Corrado Sforza Fogliani ha creduto in Piacenza». Anche Coldiretti Piacenza si unisce: «Un uomo di profonda cultura - afferma il direttore Roberto Gallizioli - che si è sempre distinto sul piano economico, sociale e politico sul territorio e non solo, per gli importanti incarichi nazionali che ha ricoperto». Il presidente di Confagricoltura Filippo Gasparini lo ricorda sottolineandone le grandi doti e capacità. «Ci lascia un paladino della migliore espressione della territorialità che ha incarnato nei suoi valori e nella sua preziosa attività la coscienza cittadina, esercitata in modo conseguente anche nell'attività bancaria sostenendo sul territorio una banca locale e profondamente convinta della propria natura di banca popolare. Il suo agire ha rappresentato un'inestimabile valorizzazione dell'espressione più alta che una città possa avere, ossia il proprio patrimonio culturale. A beneficiare di ciò è stata tutta l'economia locale e anche il nostro mondo agricolo, sempre oggetto di attenzioni da parte dell'Avvocato che voleva preservarne forza e indipendenza. Oggi la città si impoverisce».
«Punto di riferimento»
C'è poi il ricordo personale dell'amico ed ex consigliere comunale Gian Paolo Ultori: «E' venuta a mancare una persona che è stata parte integrante della mia vita, sia a livello famigliare che nel lavoro. Per oltre 40 anni è stato un punto di riferimento, insieme ci siamo impegnati per migliorare la nostra Piacenza. Un rapporto nato tra gli affetti della famiglia. Ha avuto straordinari meriti in tutto, non ultimo quello di aver contribuito anche a salvare il volley piacentino quando era in difficoltà ».
«Voleva il "tu"»
Parole commosse anche dalla presidente del consiglio comunale Paola Gazzolo e dal consigliere Stefano Cugini: «Facevo fatica a darti del tu, come hai preteso dopo cinque minuti dal nostro primo incontro, correggendomi ogni volta che per rispetto tornavo al lei. Visioni molto distanti le nostre, ma le abbiamo comunque espresse l'uno all'altro senza filtri e con la dignità di chi difende le idee in cui crede. Va beh, tu davi per scontato di aver ragione, ma questo non ha mai tolto interesse al confronto. Buon viaggio Avvocato».
Il sostegno allo sport
Lo piange anche la famiglia Curti, insieme alla squadra ed allo staff tecnico Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza: «L'Avvocato da sempre è stato il primo tifoso della squadra, seguita costantemente nonostante gli innumerevoli impegni. Il nostro progetto in Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza è stato avviato proprio grazie alla passione ed al supporto prestato dall'Avvocato e dalla Banca di Piacenza. Nell'esprimere le proprie condoglianze e la vicinanza alla famiglia Sforza Fogliani, Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza vuole ricordare chi da sempre ha aiutato lo sport a Piacenza ed è stato promotore con la Banca di Piacenza di tanti eventi culturali , sociali e sportivi» .
Libertà
