L'interrogazione del parlamentare di Fdi rivolta a Draghi, Speranza e Lamorgese
L'imminente appuntamento
per il rinnovo degli organismi del
Consorzio di Bonifica di Piacenza riapre il dibattito sull'opportunità – in piena emergenza Covid
– di consentire agli elettori di votare in presenza dopo che l'ente
consortile ha fissato il voto per il
18 e 19 aprile. A raccogliere le perplessità su questa modalità di voto è l'onorevole Tommaso Foti di Fratelli d'Italia, che in un'interrogazione parlamentare presentata al presidente del Consiglio dei
Ministri Mario Draghi e ai ministri della Salute e degli Interni,
Roberto Speranza e Luciana Lamorgese, si chiede sia se «le autorità locali di polizia ed ordine
pubblico, a cominciare dai sindaci, dal prefetto e dal questore,
abbiano segnalato al Ministro
dell'Interno, oltre che al presidente del Consiglio dei Ministri
e al Ministro della Salute» il suddetto evento, per poi chiedere agli
stessi ministri, alla luce di quanto esposto, se «non ritengano di
assumere iniziative, per quanto
di competenza, anche normative, a tutela della sanità pubblica
e nel pieno rispetto delle misure
anti-covid». La preoccupazione,
al fondo, è che vista la recrudescenza dei dati sui contagi, le elezioni attualmente previste per le
giornate del 18 e il 19 aprile e che
coinvolgeranno un bacino non
indifferente – sono infatti 102 mila i contribuenti del Consorzio
per altrettanti potenziali votanti
– possano imporre, preliminarmente a quella data – anche
«adempimenti vari che porteranno necessariamente a spostamenti tra Comuni, peraltro vietati».
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