Liberare l'Emilia-Romagna dalla "dittatura" della sinistra. Con questo obiettivo Daniela Santanche' piomba nella campagna elettorale bolognese, nelle vesti di capolista al Senato di Fratelli d'Italia nel collegio di Bologna. "Per me e' un motivo d'orgoglio essere in Emilia-Romagna, questa e' la vera sfida delle mie candidature spiega Santanche', oggi in conferenza stampa- la vivo come una liberazione, perche' qui siamo in una terra dove non e' difficile vincere, e' difficilissimo. Da quando e' nata la Repubblica qui abbiamo visto un dominio dei comunisti, quindi voglio far capire la differenza" rispetto a territori governati dal centrodestra, dove "si vive meglio", perche' c'e' una "visione della famiglia, della societa', dell'impresa e della vita che e' assolutamente altra rispetto a quella che vige qua, quasi da dittatura, dalla nascita della Repubblica". Per questo, promette Santanche', "il mio impegno sara' totale: qui ci vuole uno sforzo in piu"'. Sul risultato della destra in Emilia-Romagna e' ottimista il presidente dell'assemblea nazionale di Fratelli d'Italia, Ignazio La Russa, che oggi a Bologna insieme a Santanche' ha presentato i candidati Fdi nel capoluogo emiliano. "E' vero qui e' piu' difficile arrivare primi- afferma- ma non e' impossibile avere buoni risultati. Speriamo raddoppiare, se non triplicare i nostri eletti in Parlamento. Ce la possiamo fare". Poi, su proposta del consigliere regionale Tommaso Foti, candidato al Senato a Piacenza, i candidati emiliani di Fratelli d'Italia bruciano le tappe e firmano oggi, a favore di telecamera, l'impegno anti-inciucio proposto dalla candidata premier del partito, Giorgia Meloni, anticipando cosi' la manifestazione del prossimo 18 febbraio. "Va bene, facciamo come dice Foti- concede La Russa pero' poi la Meloni ci fa rifirmare il 18, eh? Anzi, giureremo solennemente".
(San/ Dire)
