Colla: «Servono mutui-ponte per aiutare le imprese a sostenere questo momento»
Non ci sono ricette facili, ma il futuro funzionerà con energia auto prodotta e di prossimità, addio alle grandi centrali, funzionerà con aziende fortemente digitalizzate e sapendo attrarre non solo braccia, ma cervelli anche dal vasto, eterogeneo mondo degli immigrati. Ecco il distillato di un dibattito che affonda i piedi nel passato, ma ha la testa nel futuro. E' un parterre particolarmente numeroso quello che ascolta e prende posto nell'immenso spazio delle vecchie officine dell'ex Consorzio Agrario. Arrivano le autorità, i parlamentari Tommaso Foti ed Elena Murelli, la sindaca Katia Tarasconi e l'ex sindaca Barbieri, esponenti di tante altre associazioni. C'è la meraviglia di ritrovarsi in un luogo insolito della nostra storia, un luogo da rigenerare. Di rigenerazione parla anzitutto Tarasconi che passa in rassegna le criticità del momento quelle energetiche - ma pure i frutti della collaborazione con il mondo imprenditoriale e l'impegno del Comune a farsi portavoce con il governo per «trovare ogni possibile misura contro la crisi che tocca anche tante famiglie». Interviene la neo presidente della Provincia Monica Patelli, che insiste sulla collaborazione con gli imprenditori per le progettualità legate al Pnrr. Mentre la prefetta Daniela Lupo ricorda la forte vocazione comunitaria della provincia, l'integrazione delle imprese e il ruolo positivo esercitato sull'inserimento costruttivo dell'immigrazione. Ricco di spunti è il dibattito che segue la relazione di Rolleri, moderato da Andrea Cabrini, giornalista di Class Cnbc, a cui prendono parte Alec Ross, esperto di tecnologie, già consulente di Hillary Clinton durante l'amministrazione Obama, l'assessore regionale Vincenzo Colla (Sviluppo Economico), lo stesso Francesco Rolleri, presidente di Confindustria, che insiste sui temi cari della formazione tecnica da implementare, convincendo anche le ragazze che c'è una professionalità premiante sul mercato. Fra le battute, Ross dice quanto sia difficile capire la politica italiana Oltreoceano: «la gente si chie-de se ci sarà una donna come Mussolini al Governo, la destra ha una caricatura come fascista ma probabilmente corrisponde ad un normale partito repubblicano Usa, ci vuole un po' di istruzione »). Colla aggiunge che «per rafforzare la democrazia bisogna sempre rispettarla anche se va in una direzione diversa da quella tua». Sui rischi del momento, l'assessore parla di «mutui-ponte» per sostenere le imprese, Ross concorda e aggiunge, sul piano energetico, l'opportunità di fare parchi eolici in Abruzzo e grandi estensioni di fotovoltaico in Sicilia. E Colla: «avanti tutta con le rinnovabili, anche biomasse e biometano, superando i "no", e pensiamo ad energia di prossimità». E ancora: «Faremo un piano energetico regionale da 4 miliardi e mezzo in tre e quattro anni per creare lavoro di qualità». Ross torna a parlare del boom di dispositivi elettronici che da qui al 2050 saranno 75 miliardi «grazie alla digitalizzazione dei processi industriali». E cita come un fiore all'occhiello piacentino il Gruppo Giglio, la sua logistica del farmaco. Tutti d'accordo sugli investimenti in formazione, sull'intelligenza delle mani, sull'attrarre talenti. Ma i talenti possono arrivare anche dagli immigrati - assicura Ross - il segreto del sogno americano è il prodotto di ondate di emigrazione, cerchiamo di portare qui i nomadi digitali come fanno in Germania con siriani e turchi».
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