INTERROGAZIONE DI FOTI «PUNITI POLITICAMENTE»
LEGA E FI: «DIMENTICATI»
Piacenza «ingiustamente e dolosamente discriminata» attacca
Fratelli d'Italia. «L'ennesimo schiaffo di Bonaccini al nostro territorio»
rincara la dose la Lega. «Basta essere dimenticati, la Regione rifletta» si accoda Forza Italia.
L'esclusione di Piacenza dal Covid
Intensive Care fa esplodere la rabbia del centrodestra contro la Regione. Il fatto che tra le sei strutture sanitarie interessate dal progetto dell'Hub di Terapia Intensiva -
l'ospedale Maggiore di Parma, il
policlinico Sant'Orsola e l'ospedale Maggiore di Bologna, il Policlinico e l'ospedale Civile di Baggiovara a Modena e l'ospedale Infermi a Rimini - non sia ricompreso
l'ospedale di uno dei territori più
oppressi dal coronavirus viene definito senza mezzi termini «uno
schiaffo». E dopo aver già mal digerito il computo dei decessi per
Covid nella nostra provincia stimato da Regione e Ausl, ritenuto oltremodo al ribasso, ora la coalizione che governa la città va all'attacco a pieno organico.
«Discriminazione dolosa»
Sulla questione ieri il parlamentare Tommaso Foti (Fdi) ha subito
depositato un'interrogazione parlamentare rivolta al ministro della
Salute Roberto Speranza. «Nonostante gli oltre 700 deceduti ad oggi "certificati" per Covid-19 (il 28%
dei decessi in Emilia-Romagna, il
3,5% di quelli a livello nazionale),
la provincia di Piacenza viene ingiustamente e dolosamente discriminata, risultando tagliata fuori dal
Covid Intensive Care» evidenzia il
deputato. Foti parla di una «decisione di carattere politico censurabile sotto più profili» con la quale «Regione e Ministero della Salute hanno voluto politicamente punire le due provincie (Piacenza e
Ferrara) che, nelle recenti elezioni
regionali, hanno più sonoramente bocciato l'operato del presidente Bonaccini e della sua giunta». E
dunque a prescindere dalle decisioni sul nuovo ospedale, Foti chiede che vengano adottate «immediate iniziative per coinvolgere»
Piacenza «nel progetto Hub e, in
ogni caso, per mostrare ad essa, in
ambito sanitario quella vicinanza
dello Stato che ad oggi è mancata
in questo e in altri settori». Una vicinanza che per Foti potrebbe essere testimoniata anche «dall'auspicabile riattivazione dell'ex ospedale militare».
«Sistema al collasso»
Fratelli d'Italia all'attacco anche a
Bologna con il consigliere regionale Giancarlo Tagliaferri che si è detto «perplesso» di un progetto che
esclude Piacenza. Tagliaferri parla di «collasso del sistema sanitario dell'Emilia-Romagna», determinato «anche dal drastico taglio
di posti letto avvenuto in questi anni». Per quanto riguarda l'Hub «la
Giunta Bonaccini ha volutamente sottostimato l'emergenza in provincia di Piacenza, mettendo il silenziatore su quanto stava accadendo, oltre a non garantire tuttora servizi indispensabili, come le
Unità speciali di continuità assistenziale per la gestione a domicilio dei contagiati dal Covid».
«Sempre ai margini»
Con i consiglieri regionali Matteo
Rancan e Valentina Stragliati, la Lega parla di «ennesimo affronto».
«Nonostante la provincia piacentina sia quella che ha subìto il colpo più duro da parte di questa epidemia il governatore Stefano Bonaccini continua a non considerarla - scrivono in una nota -. Bonaccini, del resto, non fa che confermare quella che è stata la sua
politica sino ad oggi: una politica
cieca e sorda rispetto alle istanze
del nostro territorio, una politica
che ha sempre lasciato ai margini
Piacenza».
«Inascoltati»
Dal canto suo Forza Italia invita Bonaccini a tornare sui suoi passi e a
considerare anche Piacenza. «Siamo la Provincia emiliana più colpita – fa notare Gabriele Girometta - e ai confini con la Lombardia,
con un progetto di nuovo ospedale da realizzare e nessuno si è posto il problema di prevedere una
struttura anche nel Piacentino? Nel
nuovo ospedale si può attrezzare
un reparto apposito per le terapie
intensive e dare una garanzia al nostro territorio che è più vasto dei
confini provinciali/regionali e con
un vasta porzione montana con
problemi di collegamenti. E perché gli amministratori locali del
territorio, in trincea oramai dal 23
di febbraio a combattere l'epidemia non sono stati avvisati o ascoltati in modo che potessero fare una
proposta anche per Piacenza?».
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