Criticati i servizi sui genitori della premier e di La Russa Anche la satira Rai nel mirino
Dall'editto bulgaro di berlusconiana memoria all'editto «ungherese» della nuova stagione di TeleMeloni: l'opposizione alza gli scudi contro quelli che definisce i nuovi tentativi di «imbavagliare» la stampa da parte della maggioranza di governo. Non solo. Nel mirino, fanno notare, sarebbero finiti i giornalisti, ma anche i comici. Su «questi attacchi al diritto di inchiesta», tuona la segreteria del Pd Elly Schlein che evoca il nuovo editto «ungherese»: Meloni «ha superato Berlusconi» e «l'editto bulgaro». Sono aggressioni, dice, «non degne di una democrazia». «La democrazia a intermittenza del segretario Schlein ricalca quella del peggior Giano bifronte» replica, tra gli altri, Tommaso Foti, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera. Al centro dello scontro c'è la questione Report. Fratelli d'Italia ha presentato un'interrogazione alla Rai per i servizi giornalistici proposti dalla trasmissione sui padri di Ignazio La Russa e di Giorgia Meloni. Per FdI sarebbero «finalizzati a colpire indirettamente degli esponenti politici» utilizzando un «metodo», basato sull'utilizzo «ricorrente di testimoni giudicati inattendibili dalla magistratura», e volto unicamente «a costruire teoremi fine a se stessi, utili solo a spargere fango». L'opposizione si indigna, ma anche l'Usigrai parla di «insofferenza» del partito della premier caduto «ancora una volta nella tentazione del bavaglio». Sigfrido Ranucci, curatore e conduttore del programma di Rai3, difende le inchieste finite nel mirino del partito della premier e l'attendibilità delle fonti utilizzate, «dopo aver chiarito che Report, come giusto, risponderà nel merito nelle sedi istituzionali». Con il Pd, scendono a difesa di Report anche il M5s e le altre opposizioni che rilanciano: «Dopo aver approvato alla Camera la norma bavaglio e il tentativo a Bruxelles di aprire la strada all'intercettazione dei giornalisti, beninteso, dopo aver limitato quelle per i corrotti e corruttori» e dopo gli attacchi a Report «pare che il ministro Sangiuliano abbia richiesto anche un intervento contro Virginia Raffaele, rea di aver interpretato una (geniale) imitazione della direttrice d'orchestra Beatrice Venezi» dice la deputata 5 stelle, Vittoria Baldino. E la presidente della Vigilanza Barbara Floridia parla di «pressioni intollerabili, tanto più se indirizzate ad attaccare la libertà di satira».
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