Rassegna Stampa

Finalmente i parlamentari spingono sul parco Pertite (pero', pensarci prima...)

Data: 16/11/2021

Lettera aperta al quotidiano Libertà del Sig. Giovanni Monti

L'AREA MILITARE E LA PRATICA DA SBLOCCARE

Egregio direttore, sono almeno venti anni che a Piacenza si aspetta e si invoca il parco della Pertite e, finalmente, i nostri rappresentanti in Parlamento assicurano il loro interessamento, dopo le sollecitazioni partite dalla nostra città. E non ci potevano arrivare da soli a smuovere l'elefante burocratico del ministero della Difesa e/o di qualche altro ministero consimile? E noi assistiamo, nelle riprese televisive parlamentari, ad aule semivuote il lunedì e il venerdì, perché i Rappresentanti debbono essere presenti nei loro collegi elettorali per raccogliere le esigenze del territorio che li elegge! 
Giovanni Monti
Piacenza

Replica del Direttore di Libertà Pietro Visconti

I l signor Monti commenta con queste poche righe le tre pagine che "Libertà" ha dedicato, tra domenica e ieri, al tentativo di dare una spinta ("un sburlòn!" si direbbe nel nostro bel dialetto) alla vicenda dell'area militare sognata dalla città come parco e che appunto è nel limbo da ormai da vent'annni. Riassumo per chi si fosse perso il nuovo capitolo: il Comitato Pertite, manipolo di cittadini appassionati della causa, ha scritto una lettera ai cinque parlamentari piacentini (Bersani, De Micheli, Foti, Murelli, Pisani) sollecitandoli a fare fronte comune nelle competenti sedi romane per smuovere quel che che c'è da smuovere. Risposta corale, in linea con una peraltro ovvia aspettativa: eccoci qua pronti a fare la nostra parte, se la sindaca ci convoca andiamo tutti insieme. Ciò è cosa buona e ne siamo contenti, anche per la parte che abbiamo avuto come giornale nel contribuire allo scossone. Ho scritto più volte che vent'anni di tira-emolla sono una quantità letteralmente incredibile di tempo lasciato correre senza esito. Ci siamo adattati, chi più chi meno, al manifestarsi in grande stile dell'UCAS, ovvero Ufficio Complicazione Affari Semplici. Ed è già un mezzo miracolo che il manipolo di cui sopra non abbia ceduto alla stanchezza e non si sia ritirato per sfinimento. Monti imbeve il suo commentino di sarcasmo aspro. «Finalmente» i parlamentari si sono accorti di un'esigenza forte della città. «Non ci potevano arrivare da soli?». La domanda ci sta tutta. Esprime la rabbia di chi sente la politica di Roma troppo lontana dalle questioni che toccano sul vivo il quotidiano delle comunità locali. E' vero che gli eletti in Parlamento (rileggere la Costituzione se qualcuno ha dubbi) rappresentano la nazione e non vanno considerati in modo semplicistico ambasciatori dei loro territori. Ma è altrettanto logico che deputati e senatori "sentano" ciò che a casa loro i cittadini desiderano e se ne facciano carico. Nello specifico, è in ballo un salto di qualità ambientale notevole per Piacenza. Speriamo vivamente che la squadra formatasi sulla carta, nel senso letterale del termine visto che il "ci siamo" dei parlamentari è stato pronunciato su "Libertà", dia prova in tempi ragionevoli della sua voglia operativa e sposti ad uno ad uno i macigni sulla strada della Pertite nuovo parco di Piacenza.
Pietro Visconti

Libertà  

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