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Foti: 'Promuovere la Coesione vuol dire puntare sul futuro'

Data: 11/12/2025

IL TEMPO

11 dicembre 2025 – pagina 8

INCONTRO

Il ministro per gli Affari Europei è intervenuto al convegno alla Camera

Foti: «Promuovere la Coesione vuol dire puntare sul futuro»

Un confronto ampio e approfondito su vent'anni di politiche di coesione, sui progetti realizzati, sulle risorse mobilitate e su come leggere e gestire il presente e immaginare la coesione del futuro. È stato questo il cuore del convegno "Coesione Italia. L'Italia delle comunità, l'Europa dei territori. Numeri, storie, futuro", tenutosi ieri a Roma presso l'Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati e promosso dal Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti.

«La coesione non nasce per l'Italia soltanto, ma per tutte le regioni d'Europa con divari infrastrutturali e sociali. Il suo valore è costruire opportunità reali, oggi e domani», ha affermato il ministro aprendo i lavori. «Coesione e competitività non sono in contraddizione: più c'è coesione, più una regione è competitiva», ha spiegato subito dopo Foti.

Negli ultimi vent'anni l'Italia ha potuto contare su risorse europee e nazionali pari a circa 345 miliardi di euro, di cui oltre 135 miliardi nella sola programmazione 2021-2027: risorse che hanno permesso la realizzazione di migliaia di interventi, coinvolgendo amministrazioni centrali e locali e generando impatti concreti nella vita quotidiana di milioni di cittadini.

«Un impegno continuo – ha proseguito il ministro – che conferma come la coesione sia la principale politica d'investimento per lo sviluppo strutturale dell'Italia». L'appuntamento, ha ribadito Foti, «vuole essere un'occasione di confronto per produrre idee e proposte concrete in vista del prossimo ciclo di programmazione».

Al convegno era presente anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. «La Coesione è un tassello strategico delle politiche di questo governo. In passato non si è data la giusta attenzione a questo strumento, infatti nel 2022 era stato speso solo il 54% dei 47,8 miliardi di risorse nazionali del ciclo 2014-2020», ha spiegato la premier durante il suo intervento.

Aggiungendo poi: «Oggi, grazie a un lavoro di squadra con il ministro Foti, abbiamo chiuso positivamente il ciclo, garantendo il totale assorbimento dei fondi assegnati e portando a termine circa 700.000 progetti». Ancora, ha concluso Meloni, «per la Coesione, abbiamo costruito un modello orientato ai risultati che permetterà alla spesa di incidere in modo più efficace sui territori e sulla qualità della vita delle persone, in particolare al Sud dove è destinato l'80% delle risorse della Coesione».

Nel pomeriggio, invece, i Ministri Anna Maria Bernini, Marina Calderone e Gilberto Pichetto Fratin, insieme al Sottosegretario Luigi Sbarra, hanno affrontato il tema «Coesione e sistema Paese: priorità e strategie per lo sviluppo».

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