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Foti: 'Questa vittoria ci spiana la strada per conquistare la Regione'

Data: 06/03/2018

FDI SUPERA DI UN PUNTO E MEZZO LA MEDIA NAZIONALE 
Foti: «Questa vittoria ci spiana la strada per conquistare la Regione» 

A Piacenza Fratelli d'Italia ha centrato i suoi obiettivi: spedire un suo esponente in Parlamento, Tommaso Foti, e superare la percentuale del partito a livello nazionale. Con il 5,73%, Fdi supera di quasi un punto e mezzo la soglia del 4,35 ottenuto su scala italiana dal partito di Giorgia Meloni e cresce sensibilmente rispetto al 3,69% delle Politiche 2013, quando il partito nacque. Per Foti quello a Montecitorio sarà un ritorno dopo una prima avventura durata 17 anni dal 1996 al 2013. Il piacentino ha vinto il suo collegio per il centrodestra con il 47,38% dei voti. «Se nel '96 e nel 2001 avevamo vinto in volata quest'anno direi che è mancata la competizione - afferma Foti - questo è il risultato più alto che abbia mai conseguito nel collegio uninominale e mi sento di ringraziare i piacentini e gli Italiani i quali, nonostante l'astensionismo sia uno dei temi più caldi di queste elezioni, sono andati a votare, registrando una partecipazione di tutto rispetto. Sono convinto che il nostro successo a livello nazionale traccerà il solco per una più che possibile vittoria anche in ambito regionale: quando ci saranno le elezioni, infatti, si presenterà una più che concreta possibilità di cambiare colore anche alla Regione». Raggiante anche l'altro candidato di Fratelli d'Italia, Giancarlo Tagliaferri, che sente odore di ingresso in Regione (in caso di dimissioni di Foti entrerebbe come primo dei non eletti). «Fdl ha conseguito un risultato dove gli elettori, pur avendo la stessa percentuale delle Regionali 2014, sono diventati il doppio a Piacenza e in Regione sono addirittura quadruplicati. I tempi sono maturi per l'assalto alla roccaforte rossa bolognese per far si che Piacenza diventi una città importante e non più il fanalino di coda». E intanto Tagliaferri parla già da consigliere regionale: «Sarà mia premura portare a Bologna le questioni legate alle infrastrutture piacentine. Lascio San Giorgio in buone mani. Sarà il vicesindaco reggente a traghettare il Comune alle elezioni del 2019 quando il mandato scadrà naturalmente. Continuerò tuttavia a seguire le sorti del Comune dando il mio supporto dalla Regione».

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