Rassegna Stampa

Foti (Fdi): 'Piacenza vicina a zona rossa occorre evitare ordinanze 'arlecchino''

Data: 29/02/2020

L'INTERVENTO IN PARLAMENTO

Nel corso del dibattito sulla conversione del decreto legge sul Coronavirus è intervenuto anche il parlamentare piacentino Tommaso Foti (Fdi) che ha ricordato all'aula di essere il parlamentare che abita più vicino alla "zona rossa" della Lombardia aggiungendo che «Piacenza è a sette chilometri dall'inizio del confine della stessa. Non è un caso se da sempre, soprattutto il sabato mattina e pomeriggio, tutta la parte dell'area interessata della "zona rossa" si riversa su Piacenza». Foti ha quindi aggiunto che «non possiamo non esprimere innanzitutto il plauso per gli operatori sanitari e i medici dell'ospedale di Codogno e per il personale tutto di quello di Piacenza, che hanno supplito, nei primi due giorni, a ciò a cui nessuno aveva pensato. In particolare coloro risultano contaminati dal virus, alcuni dei quali sono in isolamento, hanno dato una prova di altruismo e di professionalità che, da sola, merita il nostro plauso». Foti ha quindi criticato le «ordinanze arlecchino» emesse in questi giormi, aggiungendo che «non possiamo avere sindaci che, giustamente, preoccupati per la salute pubblica, vietano lo svolgimento dei mercati e, a due chilometri, altri sindaci che, invece, ne consentono lo svolgimento, atteso che le persone si muovono in e, muovendosi, hanno il diritto di avere le stesse garanzie in tutti i luoghi che frequentano». Anche sulla chiusura delle scuole il parlamentare di Fratelli d'Italia ha chiesto chiarezza poiché «se è vero che il virus ha una fase di sviluppo che si manifesta in quattordici giorni, allora non si vede perché la chiusura nelle zone interessate dal virus non debba essere di quindici giorni». A giudizio di Foti il decreto legge «deve essere un primo passo sotto il profilo legislativo che noi compiamo. Lo dico - ha sostenuto - perché mi pare oltremodo chiaro che vi sia anche una sottovalutazione tra zone confinanti con le zone rosse e zone adiacenti. Ecco, sotto questo profilo, voglio far presente che non è un caso se dopo l'ospedale di Codogno il più utilizzato sia stato l'ospedale di Piacenza, che non è confinante con la zona rossa ma è adiacente alla provincia di Lodi, perché è l'unico presidio ospedaliero importante, oltre a quest'ultimo». Il parlamentare di Fratelli d'Italia ha concluso affermando che «ogni iniziativa volta a prevedere aiuti e provvidenze economiche deve essere dunque estesa anche al territorio della provincia di Piacenza, ben conscio che il primo vero obiettivo deve essere quello di affrontare con decisione capacità l'emergenza sanitaria in essere».

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