IL DEPUTATO DI FDI
Un'interrogazione di Tommaso Foti, deputato di Fratelli d'Italia, riporta in primo
piano la questione Pertite: «L'area deve essere bonificata o no da sostanze tossiche
residui di attività militare?». Foti rivolge la
domanda al ministero della difesa, che in
passato aveva assicurato la conformità
dell'area a un eventuale utilizzo come parco pubblico. Un documento di Arpae segnala infatti criticità nelle rilevazioni sul
suolo dell'area.
Pertite, Foti interroga il ministero
«Ma l'area deve essere bonificata?»
Per i militari intervento non necessario, ma
da Arpae rilevate criticità per l'uso a verde
Il parlamentare di Fd'I: «E' ora della verità»
Risale all'anno scorso la verifica dei militari che, dati alla mano
raccolti a febbraio e campionati a
luglio, stabilirono che il terreno
non fosse contaminato, non servendo dunque nessuna bonifica.Oggi, un recente documento
emesso da Arpae, l'agenzia regionale per la prevenzione, l'ambiente e l'energia dell'Emilia Romagna,
redatto sulla base dei dati forniti
dai militari e richiesto dal Comune, potrebbe rimettere in discussione l'intera partita.
La sostanza del documento di Arpae, ripulito da tecnicismi, è che
nessuna bonifica sarebbe necessaria se l'intera area continuasse
ad essere considerata come destinataria di attività industriali, ma,
com'è noto, la Pertite è candidata
a diventare verde pubblico. In questo caso, "tali superamenti" (si parla di mercurio e di cadmio) "potrebbero costituire una criticità da
affrontare in termini di approfondimento della caratterizzazione,
eventuale necessità di interventi e
relativi costi operatiivi".
Bonifica sì o bonifica no, dunque?
il parlamentare di Fratelli d'Italia
Tommaso Foti, nel promuovere
un'interrogazione alla Difesa,
chiede ora di «sapere la verità». «A distanza di tanto tempo - spiega -
non si sa ancora se l'area dell'ex
Pertite deve essere o meno sottoposta a bonifica». I tecnici di Arpae non sono mai entrati nel perimetro, e si sono dovuti finora attenere all'esame dei dati forniti dai
militari. «Arpae - prosegue Foti -
ha esaminato lo studio dei militari. Dicendo più o meno che se si
vuole utilizzare a parco l'area i valori sarebbero fuori dai limiti di legge. Si dice anche che le analisi finora compiute sono insufficienti».
L'agenzia regionale di vigilanza
sull'inquinamento ambientale, infatti, riferendosi agli esiti degli accertamenti effettuati dal Ministero della Difesa, ha evidenziato diversi sforamenti dei limiti imposti
dalla vigente legge nel caso di utilizzo a verde pubblico (o commerciale, ma questo lo esclude la pianificazione urbanistica) dell'area
in questione. Il parlamentare piacentino ha fatto notare al ministro
della difesa il parere di Arpae: "Si
ritiene che l'indagine sul suolo superficiale non risulti sufficiente". I
campioni finora recuperati dai militari, secondo l'agenzia, non sarebbero scesi alla necessaria profondità, richiesta dall'uso mutato
dell'area.
Foti ha dunque rivolto una nuova
interrogazione al ministero della
difesa, dopo quella presentata nel
mese di marzo 2018. «La situazione dell'ex Pertite - alza la voce il deputato piacentino – appare surreale: l'area è stata prima oggetto di
inchieste a causa del rinvenimento di rifiuti speciali, poi valutata oggetto di onerosi obblighi di bonifica, successivamente ritenuti non
più necessari, oggi - infine - non si
riesce ad avere notizie certe sullo
stato in cui versa sotto il profilo ambientale».
Per Foti «la situazione rappresentata rende sempre più difficile l'utilizzo di una vastissima area posta
nel comune di Piacenza. Gli abitanti ed il consiglio comunale della città – rimarca – si sono espressi in modo inequivocabile riguardo alla destinazione dell'ex Pertite a parco urbano. Prima di poter pervenire a questo risultato occorrono ancora numerosi e complessi passaggi amministrativi, quali
ad esempio lo spostamento della
pista di prova dei carri armati ad
un nuovo sito, nonché il passaggio
di proprietà dell'area al Comune.
Se nemmeno si riesce a definire se
l'area sia da intendersi inquinata
o meno – afferma Foti – la realizzazione del parco dell'ex Pertite
pare essere destinata all'anno del
mai». «Il Ministro Trenta – è l'appello del deputato di Fratelli d'Italia – si faccia carico di tutte le iniziative necessarie volte a definire
in modo inequivocabile il da farsi
sull'area: sarebbe il primo ed indispensabile passo per uscire da uno
stallo non più tollerabile».
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