Il deputato di FdI si mostra su Facebook. "L'ho cancellato per rispetto del dolore"
Si può rubricare (almeno) come una gaffe. Quasi subito riconosciuta come tale dall'autore e
cancellata dopo solo un'ora di vita sui social. Un tempo breve, ma
sufficiente per scatenare una polemica su Tommaso Foti, deputato piacentino di Fratelli d'Italia. Ieri Foti sul proprio profilo Facebook ha pubblicato un "selfie",
che lo ritrae con sguardo di sfida,
dritto nell'obiettivo, indossando
una mascherina anti-Covid. "Anche oggi al lavoro" la frase che accompagnava l'immagine. Sulla
mascherina, di color nero, una
scritta bianca sul lato sinistro:
"Boia chi molla", motto mussoliniano storicamente utilizzato
dalla destra neofascista, e ritornato in auge nel 1969 quando
venne rispolverato dal deputato
missino Ciccio Franco durante i
moti insurrezionali di Reggio Calabria. Una provocazione, insomma, proprio nel giorno che
rievoca la Liberazione dal nazifascismo. In tanti, anche tra i nostri lettori, hanno stigmatizzato
la trovata, criticando aspramente l'onorevole Foti.
Dopo un'ora di post furenti, e forse consigliato da altri che gli hanno fatto notare l'inopportunità
della sua provocazione, Foti ha
così fatto dietro-front, e tolto il
post con la foto incriminata. «Ho
ben presto cancellato tutto - ha
detto a "Libertà" il deputato di Fdi
- perché ho rispetto delle persone, del dolore, e non mi piace essere equivocato».
Libertà
