Rassegna Stampa

Foti e' ministro grazie alla democrazia

Data: 15/02/2025

Lettera aperta al quotidiano Libertà del Sig. Gianfranco Dragoni.

Gentile direttore, vorrei commentare alcune affermazioni contenute nella chat di gruppo all' interno di Fratelli d'Italia e rese pubbliche da un libro uscito in questi giorni. In una di queste la presidente Meloni quando era all'opposizione del governo Conte 1, parlando della Lega Nord la difinisce un partito "Senza onore". In un' altra, l'on Carlo Fidanza, rivolgendosi al ministro Foti, lamentandosi della pochezza dell' allora Presidente Conte, si sente rispondere " sì ma da quel balcone (Piazza Venezia parlava un Gigante mentre ora chi parla è un pigmeo". L'utilizzo di questo tipo di critica è in uso in tutti i movimenti o partiti e quindi non rappresenta una novità. Io stesso, nella mia lunga attività sindacale e politica, ne sono stato testimone e non essendoci i cellulari e whatsapp, si usava il "corridoio". Qui, a mio giudizio vanno fatte alcune distinzioni che vanno oltre la semplice critica, perché affermare che Mussolini era un gigante, significa riconoscere che il ventennio fascista è stato nel complesso un tratto positivo della storia italiana. Pazienza se in qualche bar, si sentono ancora giudizi fondati sull'ignoranza della storia e su cosa ha rappresentato il fascismo,ma nel caso del ministro Foti non è così. Sia io che lui non apparteniamo più all' epoca della gioventù, in cui attratti da ideali si possono compiere scelte che si riveleranno errate nel tempo. Nel 1953, alla morte di Stalin, anch'io appena 15 enne, corsi a firmare in Piazza Cavalli il libro delle condoglianze approntato dal Pci. In seguito, appreso dei crimini dello Stalinismo, ne presi nettamente le distanze, pur riconoscendo il ruolo dell Unione Sovietica nella sconfitta del Nazifascismo e i 20 milioni di morti caduti in quella guerra. Le parole pronunciate dal ministro Foti nel tempo attuale, denotano che ancora vi sono riserve sul ruolo nefasto e criminale di quel regime, che ha avuto in Mussolini il suo massimo rappresentante. La democrazia riconquistata dalla lotta partigiana e dai Paesi alleati ha permesso, nella sua forza, che anche coloro che ancora non hanno tagliato tutti i ponti con quel regime, ricoprano i massimi ruoli di governo della Repubblica italiana, nata, è bene non scordarlo mai, dal sacrificio di chi ha combattuto e vinto quel regime.

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