Rassegna Stampa

Fusaro: 'Amareggiato dalla resa di Salvini ceti medi massacrati da questo governo'

Data: 19/10/2019

Il filosofo antieuropeista in Sant'Ilario a tutto campo contestato da Alberto Esse

Deluso da Matteo Salvini che si è «arreso al capitalismo globalista» e preoccupato dalle misure del nuovo «governo giallofucsia». Così , ieri sera, il (turbo) filosofo Diego Fusaro si è palesato al pubblico piacentino nell'auditorium Sant'Ilario di via Garibaldi. Ad accoglierlo, oltre a più di duecento spettatori e sostenitori, c'è stata una piccola contestazione: l'artista Alberto Esse prima ha riprodotto con uno stereo alcune canzoni comuniste sul lato opposto della strada, e poi - sollecitato dallo stesso Fusaro a confrontarsi "vis-à-vis" - si è avvicinato e l'ha definito a più riprese «un fascista». Ma l'intellettuale antieuropeista, celebre per i libri pubblicati e gli interventi televisivi, non si è scomposto ed è entrato nel salone comunale per raccontare alla platea la propria visione del Paese. «Il nuovo governo di Pd e Cinquestelle è l'espressione massima del globalismo. Si tratta di un esecutivo nato appositamente per massacrare i ceti medi e le classi lavoratrici, nonché per favorire il capitalismo finanziario. Questi ministri tasseranno le classi più deboli e agevoleranno il sistema bancario. Insomma, l'alleanza giallofucsia rappresenta il capitale finanziario tradotto in un governo». Fusaro ha ammesso di essere rimasto amareggiato dalla «resa di Salvini», perché ha dimostrato che «nessuno si trova al sicuro in questa particolare fase storica, persino chi fino a ieri portava avanti idee giuste come la lotta contro l'euro e l'Unione europea. Quando Salvini dice che il futuro dell'euro è irreversibile - ha attaccato il (turbo) filosofo - cita Mario Monti e Mario Draghi alla lettera». L'evento - dal titolo "Follia globalista. Ripartiamo dalla sovranità" - è stato organizzato dal coordinamento provinciale di Fratelli d'Italia. Sul palco, dopo i saluti introduttivi del consigliere regionale Fabio Callori, sono intervenuti l'onorevole Tommaso Foti e il presidente dell'associazione "Conservatori e sovranisti" Marco Colosimo, nella veste di moderatore del dibattito. 

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