Recluso in Thailandia per furto, l'appello del giovane piacentino: «Qui è un inferno»
Gianluca Bilardello in una lettera inviata a "Libertà" dalla sua prigione thailandese ha rivolto un appello all'onorevole Tommaso Foti
e al sindaco Patrizia Barbieri: «Mi
chiamo Gianluca - dice la sua lettera -, sono il ragazzo che è stato condannato per un furto di una valigia
a Bangkok, rinchiuso nella prigione di Samut Prakan. Dal 29 agosto
dormo per terra in mezzo a insetti
di ogni tipo. Voglio chiedere aiuto
all'onorevole Foti. Signor onorevole, chiedo aiuto a lei e a tutti gli onorevoli: ho tanta paura di non farcela ad uscire vivo da qui perché la
mia salute peggiora sempre di più.
Vi prego di ascoltare il mio grido di
aiuto. Sono un ragazzino, mi piace
la vita, non mi sento più un essere
umano. Sto lottando per la sopravvivenza. Però adesso mi sento morire giorno per giorno, non ho più
le forze per stare in piedi e non voglio fare la fine di molti ragazzi che
qui vedo lasciarsi andare. Vi supplico: aiutatemi a farmi uscire da questo inferno. Lo voglio dire anche al
nostro sindaco». L'onorevole Foti
ha fatto sapere che si sta interessando a questo caso. Gianluca fino a pochi giorni fa aveva 39 di febbre e una brutta infezione ad un
gomito come riferito dall'ambasciata italiana all'avvocato piacentino Roberto Bernocchi che segue
questo caso.
Libertà
