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Grazie al Marcora l'arte di fare il pane avra' nuovi maestri

Data: 18/11/2019

Inaugurato a Cortemaggiore il corso triennale di addetto alla panificazione con il presidente nazionale della categoria

Il nuovo corso triennale di addetto alla panificazione, con qualifica, al termine dei cinque anni, di operatore agro-alimentare proposto dall'Istituto professionale Giovanni Marcora di Cortemaggiore è stato ufficializzato ed inaugurato ieri mattina alla presenza di diverse autorità del settore, civili e scolastiche.

Il saluto 
«Sono onorato di portarvi il saluto dei 25 mila fornai italiani – ha esordito il presidente nazionale dei panificatori Roberto Capello – I nostri panifici sono in ogni paese e fungono anche da presidio territoriale, questa frammentazione è un valore aggiunto, abbiamo una diversità di produzione, che varia nelle diverse regioni e città, che è un altro valore aggiunto. La qualità che abbiamo non ha eguali. Mi rallegra vedere un corso scolastico di panificazione, sia per l'occupazione lavorativa degli addetti, sia per il comparto agroalimentare che ne potrà giovare. Una specifica scuola formativa nel nostro settore potrà anche migliorare la già ottima qualità proposta». Gli allievi del Marcora frequenteranno il corso nel panificio "Marazzola" di Saliceto di Cadeo e il loro insegnante sarà Simone Sala: «Insegnerò agli alunni i diversi tipi di impasti, la lievitazione e la cottura. Impareranno a saper scegliere le materie prime e ad utilizzare al meglio le attrezzature». Durate la stessa mattinata l'Associazione panificatori di Piacenza e Provincia, rappresentata da Ernesto Barbieri, ha donato ad Afadi, l'Associazione famiglie disabili di Fiorenzuola, la cifra di duemila euro, raccolta durante la festa di San Fiorenzo. «Grazie di cuore a nome delle 70 famiglie che cerchiamo di aiutare – ha detto Gianni Finetti, presidente di Afadi – La collaborazione con i panificatori è stata molto apprezzata».

Cambio generazionale 
Il presidente provinciale dei panificatori Alberto Sala ha auspicato che ci possa essere, grazie anche a questo percorso formativo, un cambio generazionale nella categoria dei panificatori. In rappresentanza dell'Istituto Statale di Istruzione Superiore Agraria e Alberghiera "G. Rainieri – G. Marcora" era presente il coordinatore di Cortemaggiore Gianmaria Cabrini e la preside Teresa Andena che ha ricordato come la scuola che rappresenta da sempre è vicino al mondo agroalimentare e alle La visita al ristorante cinese Trenta studenti del Colombini a lezione di cucina orientale PIACENZA ● Si è concluso, con un'insolita ma interessante esperienza in un locale etnico cittadino, il percorso di approfondimento "Cibo cultura e società" che ha visto protagonisti una trentina di ragazzi delle classi terze degli indirizzi Economico-Sociale, Scienze Umane e Scienze Applicate del Liceo Colombini. Il corso, coordinato dalla docente di scienze umane Michela Fontana, ha avuto l'obiettivo di approfondire la dimensione culturale del cibo. «In primis -riferiscono gli studenti- si è affrontato il rapporto fra letteratura italiana e cibo: in alcuni testi di importanti autori italiani fra cui Dante, Petrarca e Boccaccio, abbiamo ricercato richiami al cibo, scoprendo ad esempio che i "maccheroni di Bengodi", citati da Boccaccio nella novella "Calandrino e l'elitropia" corrispondono agli gnocchi preparati con farina e pane. L'attenzione si è spostata in seguito, sulle proibizioni alimentari prescritte dalle principali religioni, come quella delle carni per l'ebraismo e l'islamismo, se non macellate secondo precisi rituali». Il percorso è poi proseguito nell'analisi del modello alimentare europeo frutto di incontri fra popoli e nel confronto con modelli alimentari appartenenti ad altre culture, in particolare quelle orientali e sudamericane. Non poteva mancare un focus sul territorio piacentino, pertanto si è compiuta una mappatura dei ristoranti etnici presenti in città di cui la maggior parte propone una cucina orientale. «Infine - riferiscono sempre gli studenti - ci è stata offerta l'opportunità di conoscere dal vivo la cucina tipica cinese, attraverso un'uscita didattica. Il ristorante "China Town" di Piacenza a cui va il nostro particolare ringraziamento, si è reso disponibile ad ospitarci e a presentarci la cultura cinese, insegnandoci fra l'altro i trucchi per usare correttamente le tipiche "bacchette"._r.c. Successo del corso "Cibo cultura e società" proposto dal liceo associazioni di categoria. «Anche le mani del fornaio, con la loro maestria nella produzione, hanno un'intelligenza – ha affermato Andena – Non la dobbiamo perdere ma, anzi, mantenere e migliorare». Nel suo saluto, il sindaco di Cortemaggiore Gabriele Girometta ha salutato i presenti, tra i quali Marcello Minari assessore di Fiorenzuola, il vicesindaco di Carpaneto Paola Campopiano, Alberto Malvicini dell'Unione Commercianti, i politici Tommaso Foti e Matteo Rancan.

Tradizione 
«Fare il pane non è un mestiere ma un'arte – ha commentato Girometta – è una tradizione che dobbiamo mantenere. Lavorare è faticoso, ma è anche gratificante. Certamente non possiamo sperare che sia il reddito di cittadinanza a risolvere i problemi, ma il lavoro serio che riesce a valorizzare le nostre eccellenze».  

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