Inaugurato a Cortemaggiore il corso triennale di addetto alla panificazione con il presidente nazionale della categoria
Il nuovo corso triennale di addetto alla panificazione, con
qualifica, al termine dei cinque
anni, di operatore agro-alimentare proposto dall'Istituto professionale Giovanni Marcora di
Cortemaggiore è stato ufficializzato ed inaugurato ieri mattina
alla presenza di diverse autorità del settore, civili e scolastiche.
Il saluto
«Sono onorato di portarvi il saluto dei 25 mila fornai italiani –
ha esordito il presidente nazionale dei panificatori Roberto
Capello – I nostri panifici sono
in ogni paese e fungono anche
da presidio territoriale, questa
frammentazione è un valore aggiunto, abbiamo una diversità di produzione, che varia nelle
diverse regioni e città, che è un
altro valore aggiunto. La qualità che abbiamo non ha eguali.
Mi rallegra vedere un corso scolastico di panificazione, sia per
l'occupazione lavorativa degli
addetti, sia per il comparto
agroalimentare che ne potrà
giovare. Una specifica scuola
formativa nel nostro settore potrà anche migliorare la già ottima qualità proposta».
Gli allievi del Marcora frequenteranno il corso nel panificio
"Marazzola" di Saliceto di Cadeo e il loro insegnante sarà Simone Sala: «Insegnerò agli
alunni i diversi tipi di impasti, la
lievitazione e la cottura. Impareranno a saper scegliere le materie prime e ad utilizzare al meglio le attrezzature».
Durate la stessa mattinata l'Associazione panificatori di Piacenza e Provincia, rappresentata da Ernesto Barbieri, ha donato ad Afadi, l'Associazione famiglie disabili di Fiorenzuola, la cifra di duemila euro, raccolta durante la festa di San Fiorenzo.
«Grazie di cuore a nome delle
70 famiglie che cerchiamo di
aiutare – ha detto Gianni Finetti, presidente di Afadi – La collaborazione con i panificatori è
stata molto apprezzata».
Cambio generazionale
Il presidente provinciale dei panificatori Alberto Sala ha auspicato che ci possa essere, grazie
anche a questo percorso formativo, un cambio generazionale
nella categoria dei panificatori.
In rappresentanza dell'Istituto
Statale di Istruzione Superiore
Agraria e Alberghiera "G. Rainieri – G. Marcora" era presente il coordinatore di Cortemaggiore Gianmaria Cabrini e la
preside Teresa Andena che ha
ricordato come la scuola che
rappresenta da sempre è vicino
al mondo agroalimentare e alle
La visita al ristorante cinese
Trenta studenti
del Colombini a lezione
di cucina orientale
PIACENZA
● Si è concluso, con un'insolita ma
interessante esperienza in un locale etnico cittadino, il percorso di approfondimento "Cibo cultura e società" che ha visto protagonisti una
trentina di ragazzi delle classi terze
degli indirizzi Economico-Sociale,
Scienze Umane e Scienze Applicate del Liceo Colombini. Il corso, coordinato dalla docente di scienze
umane Michela Fontana, ha avuto
l'obiettivo di approfondire la dimensione culturale del cibo. «In primis
-riferiscono gli studenti- si è affrontato il rapporto fra letteratura italiana e cibo: in alcuni testi di importanti autori italiani fra cui Dante, Petrarca e Boccaccio, abbiamo ricercato richiami al cibo, scoprendo ad
esempio che i "maccheroni di Bengodi", citati da Boccaccio nella novella "Calandrino e l'elitropia" corrispondono agli gnocchi preparati
con farina e pane. L'attenzione si è
spostata in seguito, sulle proibizioni alimentari prescritte dalle principali religioni, come quella delle
carni per l'ebraismo e l'islamismo,
se non macellate secondo precisi
rituali». Il percorso è poi proseguito nell'analisi del modello alimentare europeo frutto di incontri fra
popoli e nel confronto con modelli alimentari appartenenti ad altre
culture, in particolare quelle orientali e sudamericane. Non poteva
mancare un focus sul territorio piacentino, pertanto si è compiuta una
mappatura dei ristoranti etnici presenti in città di cui la maggior parte
propone una cucina orientale. «Infine - riferiscono sempre gli studenti - ci è stata offerta l'opportunità di
conoscere dal vivo la cucina tipica
cinese, attraverso un'uscita didattica. Il ristorante "China Town" di
Piacenza a cui va il nostro particolare ringraziamento, si è reso disponibile ad ospitarci e a presentarci la
cultura cinese, insegnandoci fra l'altro i trucchi per usare correttamente le tipiche "bacchette"._r.c.
Successo del corso
"Cibo cultura e società"
proposto dal liceo
associazioni di categoria.
«Anche le mani del fornaio, con
la loro maestria nella produzione, hanno un'intelligenza – ha
affermato Andena – Non la dobbiamo perdere ma, anzi, mantenere e migliorare».
Nel suo saluto, il sindaco di Cortemaggiore Gabriele Girometta ha salutato i presenti, tra i
quali Marcello Minari assessore di Fiorenzuola, il vicesindaco di Carpaneto Paola Campopiano, Alberto Malvicini
dell'Unione Commercianti, i politici Tommaso Foti e Matteo
Rancan.
Tradizione
«Fare il pane non è un mestiere
ma un'arte – ha commentato
Girometta – è una tradizione
che dobbiamo mantenere. Lavorare è faticoso, ma è anche
gratificante. Certamente non
possiamo sperare che sia il reddito di cittadinanza a risolvere i
problemi, ma il lavoro serio che
riesce a valorizzare le nostre eccellenze».
Libertà
