Rassegna Stampa

I mille giorni del governo nell'analisi di Foti 'Calo di migranti e l'economia ha ripreso'

Data: 03/08/2025

Il ministro ha toccato molti temi. «Fiero di essere salito su un treno in corsa». «Sul Pnrr serve una svegliata, non prevediamo proroghe»

Tommaso Foti è diventato ministro per gli affari europei, le politiche di coesione e il Pnrr lo scorso dicembre ed è fiero di fare parte di questo Governo e soddisfatto di essere salito su un treno in corsa. Per questo ha stilato un bilancio dei primi mille giorni dell'esecutivo Meloni, presentato nella sede piacentina di Fratelli d'Italia in via Stradella, affiancato da Filippo Bertolini, presidente di FdI.

«Non so se ero in corsa perché oggi dobbiamo fare un'ulteriore corsa – ha detto – direi che il treno sul quale siamo non ha l'accelerazione dovuta in vista di alcune scadenze che devono essere date, per esempio quella del Pnrr. Non ho mai negato che mi piacesse fare il lavoro d'aula e lo ribadisco a pieni polmoni, rivesto questo incarico con grande volontà e i risultati li lascio giudicare ad altri», Giù lo Spread

«Penso che parlino i numeri più che le parole, in questo periodo di Governo i posti di lavoro sono aumentati di un milione, per cui stiamo parlando di ben mille posti in più al giorno. Non solo, è diminuito in modo drastico lo Spread, è aumentata la borsa, ci sono anche dati economici positivi per quel che riguarda il cosiddetto disavanzo, esattamente la metà della percentuale inizialmente avuta dal precedente Governo, mi pare dunque che ci siano elementi di positività pur in un quadro di politica internazionale che evidentemente desta preoccupazione e che produce effetti inconcepibili e sicuramente non prevedibili ».

Pnrr

Pnrr, ciò di cui va maggiormente fiero Foti da quando è in carica, ma serve una "svegliata": «La sua attuazione e la fase iniziale dell'avviamento degli accordi di coesione impegnano notevolmente, e sul Pnrr siamo ormai alla fase finale visto che entro il 30 giugno del prossimo anno si dovrà chiudere e non c'è più temo per sperare in proroghe che la Commissione Europea ha già negato in più occasioni. Dobbiamo fare tutti uno sforzo per ottenere un risultato che può essere un fiore all'occhiello dell'Italia in Europa».

Dazi 

« Argomento delicato perché la "partita" deve essere giocata anche per il territorio piacentino: «La nostra provincia vive un momento difficile, che riguarda maggiormente il settore della meccanica: dazi al 50 per cento per quanto riguarda acciaio e alluminio sono sicuramente complicati per poter rendere competitivo il prodotto, dobbiamo necessariamente sperare che in questa fase di esame delle esenzioni sui singoli prodotti si possa avere una percentuale che sia in linea con quella che era l'impostazione di inizio anno che, seppur gravosa, non era certo di queste dimensioni ».

Migranti

«In merito alla sentenza della Corte Ue sui Cpr in Albania, Foti ha affermato che «verrà superata dalle prossime decisioni dell'Unione Europea perché la volontà in Europa è di chiarire per tutti i 27 Paesi la definizione di Paese sicuro. Mi pare che la Corte di Giustizia abbia riservato un inciso non irrilevante, cioè che se si vuole dissentire dal Provvedimento di Legge da parte di chi deve valutare l'ordinamento giudiziario, deve essere motivata la ragione e penso che questo sia abbastanza difficile da fare visto che lo Stato ha formato questa sua volontà sulla base di rapporti del Ministero degli Esteri e dell'Interno, organi che hanno dunque un monitoraggio e uno scambio di informazioni con i Paesi dell'Unione Europea che non sono secondari a quelli di altri».

Sanità

«Complessivamente abbiamo stanziato 136,5 miliardi di euro – ha spiegato Foti – ma, oltre ai numeri, dobbiamo guardare a un migliore utilizzo delle risorse per non cadere in sprechi. Credo che serva una sanità più moderna improntata sulla telemedicina, con più medici e una diagnostica precisa per rendere migliore e più veloce il rapporto medico/ paziente».


«Grazie a noi un milione di posti di lavoro»

IL BILANCIO: 80 MILIARDI DI EURO DI INVESTIMENTI

Tra i dati snocciolati dal Ministro Tommaso Foti sui primi mille giorni del Governo Meloni, il primo riguarda l'occupazione: 1 milione e 62mila posti di lavoro creati per un totale di 24 milioni e 300mila occupati in tutto il Paese e 10 milioni e 317mila donne, entrambi numeri record. Poi, Spread diminuito di 147 punti (livello più basso degli ultimi 15 anni), Deficit/Pil sceso del 4,7 %, borsa + 85 % (FTSE MIB a 40mila punti rispetto ai 21.567 dall'insediamento). Sono inoltre stati conclusi accordi con Nazioni estere e grandi aziende che consentiranno di portare in Italia oltre 80 miliardi di euro di nuovi investimenti, recuperati 65 miliardi di euro di evasione fiscale (nel 2024 33,4, dato più alto di sempre), ridotto cuneo fiscale e aliquote Irpef con benefici per i lavoratori per 18 miliardi, rinnovati i contratti pubblici per oltre 20 miliardi di euro, aumentate le pensioni minime del 15 %. Sicurezza: assunte quasi 42mila unità tra Forze dell'ordine e Vigili del Fuoco, ridotti gli sbarchi illegali del 37 %. Sanità: stanziati 10,5 miliardi di euro per il Fondo Sanitario Nazionale (il più alto di sempre). Cultura e turismo: 61 siti Unesco in Italia (prima al mondo), 152 milioni di visitatori in musei e luoghi della cultura, record di presenze turistiche di 458,4 milioni per un valore economico di 22 miliardi di euro. Farav.


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