Rassegna Stampa

Il 'senatur' Bossi: 'Vincerete la scommessa turistica della vallata'

Data: 22/10/2018

LA 28ESIMA RASSEGNA DEL TARTUFO IERI A PECORARA

Meglio un vasetto di marmellata di more, un assaggio di cornioli oppure uno di nocciole tostate con il miele? Meglio una fetta di pan di zucca o un assaggio di formaggi di stagione accompagnati dall'inconfondibile aroma di funghi e tartufi appena colti? La 28° Rassegna del Tartufo ieri a Pecorara non ha tradito le aspettative degli appassionati per cui questo è un appuntamento fisso con cui celebrare l'inizio dell'autunno. Tra di loro c'era anche il senatùr Umberto Bossi, amico di vecchia data dell'alta Valtidone, il quale ha fatto la sua comparsa tra i banchi della rassegna. «Qui si vincerà la scommessa di far diventare la vallata un'attrattiva turistica perché avete una terra che non è solo bella, ma anche buona da mangiare» ha detto il leader storico della Lega che, seppur fiaccato nel fisico, non ha perso il suo proverbiale spirito. Immancabile la domanda sulla vicenda dell'ormai ex assessore leghista, Massimo Polledri, a cui il sindaco Patrizia Barbieri ha tolto le deleghe. «No, non mi sono fatto un'idea – ha tagliato corto Bossi – quello che so l'ho letto, il vostro giornale ne ha parlato. Certo è – ha aggiunto – che ci sono momenti in cui tutto viene usato per fare casino politico». Poi un accenno alla crisi nazionale sfiorata tra Lega e 5 Stelle sulla questione condono. «Se l'asticella dei balzelli la si continua ad alzare – ha detto il senatore leghista – poi si arriva al condono. Tutti lo sanno ma si scandalizzano». Tra i presenti l'onorevole Tommaso Foti ha proposto di nominare Bossi cittadino onorario di Alta Val Tidone. Politici a parte a Pecorara protagonisti sono stati i "gioielli" di stagione, funghi e tartufi in modo particolare, esibiti con maestrì a impareggiabile e con quotazioni che oscillavano dai 150 ai 300 euro al kilo per il tartufo nero e dai mille ai tremila euro al chilo per il bianco. «Quest'anno la qualità e la quantità sono migliori dell'anno passato» sentenziavano dall'Associazione Provinciale Tartufai, mentre Andrea Bianchi si dava da fare ai fornelli per preparare con i volontari della Pro loco 50 chili di risotto al tartufo e ai funghi andati a ruba, come anche i mille cotechini cucinati dagli alpini. La Coldiretti ne ha approfittato per raccogliere le firme per la campagna europea contro la contraffazione dei cibi. L'Associazione Nazionale Tartufai ha esibito, tra l'altro, olio al profumo di basilico e una strepitosa composta di rosa canina di Marisa Rivoli. Una festa di profumi e di colori che la fusione tra Pecorara Caminata e Nibbiano ha reso ancora più bella. «La sagra del tartufo – ha detto il sindaco Franco Albertini - ha quest'anno la doppia valenza di un tuffo nella specificità di Pecorara, ma con una visione più ampia su tutto il territorio di Alta Val Tidone».

Libertà

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl