E il consigliere Domeneghetti: segnali preoccupanti evidenziati dai residenti
«Vi sono aree della città che necessitano
di un monitoraggio costante,
che sappia unire mirate azioni
preventive - e, se del caso, repressive
- alla promozione dell'inclusione
sociale, al fine di scongiurare episodi
delinquenziali come quelli verificatisi
in viale Dante nella nottata
di giovedì»: è la posizione dell'onorevole Tommaso Foti, deputato di
Fratelli d'Italia, che ha stigmatizzato
l'episodio di violenza che ha segnato
le cronache piacentine in
questi giorni: «Da viale Dante – sostiene
Foti - arrivano segnali preoccupanti
e ripetuti, che meritano tutta
l'attenzione delle istituzioni. Solo
pochi mesi or sono il quartiere è
stato teatro di un luttuoso caso di
femminicidio e, pare, che l'escalation
di violenza non sia destinata a
fermarsi qui». Per il parlamentare
di Fratelli d'Italia non vi sono dubbi:
«Pensare di liquidare i recenti accadimenti
come episodi d'occasionale e gratuita violenza - rimarca
Foti - rappresenterebbe un grave errore.
Senza un concreto e deciso intervento
delle preposte istituzioni
viale Dante rischia di "fare la fine"
di via Roma, divenendo luogo di degrado
e insicurezza a danno della
maggioranza dei cittadini che ivi risiedono.
Lungi dallo scadere nella
criminalizzazione preventiva di alcuno
- spiega il parlamentare - bisogna
essere coscienti che la politica
del "laissez faire" è destinata a
produrre effetti nefasti e difficilmente
rimediabili». A rincarare la dose
è Nicola Domeneghetti, consigliere
comunale di Fratelli d'Italia, che
sottolinea: «Da profondo conoscitore
di viale Dante e delle sue attività
commerciali non posso che essere
fortemente allarmato. I residenti
mi segnalano costantemente
la presenza di balordi sino a tarda
notte, circostanza questa, che genera
un senso di insicurezza diffuso e che va a ledere il sacrosanto diritto
delle persone per bene di vivere
senza la paura di uscire da casa propria».
«Merita riconoscenza e plauso
- evidenzia Foti - la rapidità con
la quale, anche in questo caso, i Carabinieri
e, più in generale, le Forze
dell'ordine, hanno individuato il
supposto colpevole. Occorre però
– è l'accorato appello del parlamentare
di Fratelli d'Italia – mettere in
campo tutti gli strumenti di cui è dotato
lo Stato per impedire l'altrimenti
ineluttabile decadimento di uno
dei quartieri, fino a poco tempo fa,
più vivibili della città. E' indispensabile,
anziché lasciarsi andare a
luoghi comuni o a iniziative inattuabili
se non prima previste per
legge, innanzitutto rifiutarsi di considerare
questi fatti delittuosi come
"imprevedibili". La prevenzione del
crimine - conclude Foti - è possibile
solo con un costante e martellante
presidio del territorio».
Libertà
