Fombio: danni per 20 euro «Ma andrò dai carabinieri con un esposto per tutelarmi»
«Sarò sentito domani mattina
(oggi, ndr) dai carabinieri per chiarire la mia posizione». Renato Occhini, proprietario della cava Geroletta, dove tra sabato notte e domenica scorsi si è tenuto il rave party "no mask" con oltre 700 partecipanti è un fiume in piena. «Con il
mio avvocato, così - puntualizza -
sto predisponendo un esposto che
racconti esattamente come mi sono trovato persone sulla mia proprietà. Io ho totalmente subìto
questa situazione tanto che mi sono trovato il cancello aperto e non
ho più trovato né il lucchetto né la
catena che tenevano serrata l'area».
«A me - aggiunge - preme solo che
si capisca bene che io ero all'oscuro di tutto. E lo posso giurare davanti a tutti. Anzi, la domenica io
ero preoccupatissimo che succedesse qualcosa. A quel punto la
legge dice "chi è il proprietario"?
Mi hanno consigliato di fare l'esposto».
Occhini assicura che i danni sono
stati risibili per lui: 20 euro. «Quelli che sono entrati nella mia proprietà - spiega - credo che abbiano commesso una tale sequela di
reati per cui possano essere perseguiti ugualmente, anche senza una
querela di parte. A me sono spariti lucchetto e catena in ingresso e
con 20 euro ripristino tutto. Al di là
dei sacchi di immondizia lasciati
sul posto, poi, i partecipanti al rave hanno pulito bene: hanno rimesso a posto anche una sedia che
era in mezzo al campo. Nella cava
è la prima volta che succede una
cosa simile». A livello politico, intanto, Fratelli d'Italia ha chiesto ai
ministri della Salute e dell'Interno
di impartire ferree disposizioni per
impedire in futuro raduni simili: lo
hanno annunciato il vicepresidente vicario FdI alla Camera, Tommaso Foti, e i deputati Emanuele
Prisco, Giovanni Donzelli e Marcello Gemmato.
Libertà
