Rassegna Stampa

Il titolare della cava scelta per il rave party: 'Hanno ripulito tutto'

Data: 30/06/2021

Fombio: danni per 20 euro «Ma andrò dai carabinieri con un esposto per tutelarmi»

«Sarò sentito domani mattina (oggi, ndr) dai carabinieri per chiarire la mia posizione». Renato Occhini, proprietario della cava Geroletta, dove tra sabato notte e domenica scorsi si è tenuto il rave party "no mask" con oltre 700 partecipanti è un fiume in piena. «Con il mio avvocato, così - puntualizza - sto predisponendo un esposto che racconti esattamente come mi sono trovato persone sulla mia proprietà. Io ho totalmente subìto questa situazione tanto che mi sono trovato il cancello aperto e non ho più trovato né il lucchetto né la catena che tenevano serrata l'area». «A me - aggiunge - preme solo che si capisca bene che io ero all'oscuro di tutto. E lo posso giurare davanti a tutti. Anzi, la domenica io ero preoccupatissimo che succedesse qualcosa. A quel punto la legge dice "chi è il proprietario"? Mi hanno consigliato di fare l'esposto». Occhini assicura che i danni sono stati risibili per lui: 20 euro. «Quelli che sono entrati nella mia proprietà - spiega - credo che abbiano commesso una tale sequela di reati per cui possano essere perseguiti ugualmente, anche senza una querela di parte. A me sono spariti lucchetto e catena in ingresso e con 20 euro ripristino tutto. Al di là dei sacchi di immondizia lasciati sul posto, poi, i partecipanti al rave hanno pulito bene: hanno rimesso a posto anche una sedia che era in mezzo al campo. Nella cava è la prima volta che succede una cosa simile». A livello politico, intanto, Fratelli d'Italia ha chiesto ai ministri della Salute e dell'Interno di impartire ferree disposizioni per impedire in futuro raduni simili: lo hanno annunciato il vicepresidente vicario FdI alla Camera, Tommaso Foti, e i deputati Emanuele Prisco, Giovanni Donzelli e Marcello Gemmato.

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