Giudice piacentino accoglie il ricorso di Confedilizia che esulta «Importante affermazione dei diritti dei contribuenti»
A Piacenza le elezioni del Consorzio di Bonifica sono sospese. Almeno temporaneamente. Ci ha
pensato un giudice del tribunale di
Piacenza, Stefano Aldo Tiberti, a
rompere l'impasse sul rinvio o meno delle consultazioni e a porre fine al caotico rimpallo di responsabilità a cui si stava assistendo da
settimane. Niente voto il 13 e 14 dicembre, dunque. Il magistrato ha
accolto il ricorso presentato da
Confedilizia e da Renato Passerini
contro la decisione dell'ente consortile di negare la possibilità del
voto telematico nonostante sia
espressamente prevista dallo statuto.
Secondo il tribunale, il voto telematico «risulta funzionale all'esercizio da parte dei consociati/contribuenti del diritto di elettorato attivo, diritto soggettivo che consente a questi ultimi di concorrere alla formazione della volontà sociale; la mancata attuazione della
norma statutaria appare risolversi, dunque, in una compressione della sfera giuridica dei consociati, quantomeno sotto il profilo
dell'effettività dell'esercizio del diritto di voto». «La scelta del cda di
non adottare modalità di voto telematiche da remoto - si legge ancora nel decreto del tribunale - appare inoltre stridente con il principio della più ampia partecipazione al voto da parte dei consorziati
sancito dalla legge regionale, tenuto conto che nelle attuali condizioni fattuali di emergenza sanitaria
l'implementazione del voto telematico appare ictu oculi più consona a garantire la massima partecipazione del corpo elettorale, oltre ad impedire l'esposizione dei
votanti ad ulteriori e non necessarie occasioni di contagio». Il giudice ha poi fissato l'udienza il 23 dicembre.
La decisione arriva a pochi giorni
dalla presentazione di tre liste: le
due gemelle "Acqua amica" e "Terra Amica", promosse da 12 associazioni del mondo imprenditoriale
e agricolo, ed "Equità e Trasparenza", allestita da una serie di associazioni di categoria, tra cui la stessa
Confedilizia, e ambientaliste come
Lagambiente. Sono state proprio
queste ultime a condurre una strenua battaglia per ottenere il rinvio
delle elezioni.
Le reazioni alla notizia del pronunciamento del giudice non sono tardate ad arrivare. «La decisione del
tribunale di Piacenza risulta essere la prima in Italia e costituisce
un'importantissima affermazione
dei diritti dei contribuenti dei Consorzi di Bonifica» rileva Confedilizia.
«Apprendo con soddisfazione che,
laddove non è arrivato il buonsenso da parte dei dirigenti del Consorzio di bonifica, sia intervenuta
l'autorità giudiziaria» commenta il
deputato piacentino Tommaso Foti. Lo stesso Foti aveva infatti formalmente interpellato il Ministero dell'Interno «rilevando l'insensatezza di svolgere in questa congiuntura pandemica le elezioni per
il rinnovo degli organi consortili,
atteso che tutte le altre votazioni
stanno venendo differite». Per il
parlamentare di Fratelli d'Italia
«colpiscono positivamente anche
le motivazioni del provvedimento
del tribunale, le quali fanno specifico riferimento alla assenza della
possibilità di votazione in via telematica per i consorziati, la qual cosa-– rivendica Foti - è stata da mea più riprese denunciata tanto in
Regione Emilia-Romagna, così come alla Camera dei deputati». Esulta anche il Movimento 5 Stelle: «La
decisione del tribunale di Piacenza accoglie in pieno le richieste che
come Movimento sosteniamo da
tempo. Il voto telematico non può
essere più negato perché significa
non rispettare le regole democraGiudice piacentino accoglie il ricorso di Confedilizia che esulta
«Importante affermazione dei diritti dei contribuenti»
tiche» osserva Silvia Piccinini, capogruppo pentastellata in Regione. «Adesso anche gli altri enti consortili della nostra regione, chiamati a rinnovare le proprie cariche
nelle prossime settimane, decidano autonomamente di rinviare le
elezioni. Il caso di Piacenza segna
un precedente chiaro che di certo
non può essere ignorato».
Libertà
