Rassegna Stampa

Intervista a Giorgia Melloni - 'L'elettorato di sinistra si sente tradito' - 'Anche questa roccaforte puo' crollare'

Data: 07/05/2019

VERSO IL VOTO 
«L' elettorato di sinistra si sente tradito» 

«Anche questa roccaforte può crollare» 
Meloni (FdI): «Qui come a Pistoia, perché a sinistra c'è tanta delusione» 

VERSO IL VOTO «LA MIA SOLIDARIETA AI COMMERCIANTI DOPO IL 25»
«Non è tollerabile che persone che già fanno salti mortali per tenere aperto, contro Le tasse e la burocrazia, debbano avere anche i figli di papà dei centri sociali che stanno lì a devastare» 

LA SOLIDARIETÀ ai commercianti per gli imbrattamenti registrati i1 25 aprile a seguito del corteo degli anarchici, «abbiamo chiesto la chiusura dei centri sociali violenti. Non si vuole fare perché questo ragazzi di sinistra vicini alla sinistra sono coperti proprio dalla sinistra»; la sensazione che alla imminente tornata elettorale anche piazza Grande possa unirsi alle altre (ex) roccaforti che di recente hanno visto un cambio di amministrazione, «perché l'elettorato di sinistra è deluso dal tradimento che c'è stato nei confronti del popolo»; l'interesse per una contesa che vede la nostra città tra quelle maggiormente simboliche, «avremo una grande attenzione per come andranno le cose qui, perché si tratta di una città di grande importanza». La presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, dopo un passaggio al mercato Albinelli, ieri mattina al Caffé Concerto ha illustrato le prerogative di un centrodestra convinto di poterla spuntare, come mai accaduto fino ad ora. Sostenendo il candidato a sindaco Stefano Prampolini, Meloni ha parlato di una «grande squadra», con al suo fianco Michele Barcaiuolo, coordinatore regionale FdI, il deputato Tommaso Foti, la deputata Ylenia Lucaselli, Fabio Pietrella (candidato alle europee) e Ferdinando Pulitanò (coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia). 

Meloni, arrivando a Modena uno dei primi concetti che ha affrontato è stato quello delle 'roccaforti' da espugnare. C'è questa sensazione nel centrodestra per quel che riguarda la nostra città? «E un concetto, questo, che ho già visto realizzarsi, in città 'impensabili'. Come successo a Pistoia, dove in settant'anni non solo non aveva mai amministrato il centrodestra, ma nemmeno la Dc. Invece oggi proprio a Pistoia c'è un nostro sindaco, giovane e capace. Le cose ormai sono cambiate e non c'è più quella critica ideologica che c'era un tempo. Gli elettori ormai guardano più che altro alle proposte e alla credibilità delle persone. L'elettorato di sinistra è deluso dal tradimento che c'è stato, a sinistra, proprio nei confronti del popolo. La sinistra si è schierata con la speculazione, con le banche, con le società del gioco d'azzardo. Una sinistra un po' radical chic, che ha quasi ribrezzo quando parla del popolo. Non a caso oggi ci è vicino al popolo viene definito da alcuni `populista'. 

UNA SFIDA AFFASCINANTE Questa è una città simbolica sotto tanti punti di vista e molto importante, guarderemo con grande interesse all'esito del voto Si, le roccaforti stanno crollando e anche a Modena la storia sta cambiando. Noi presentiamo un'ottima squadra». Restando sempre alle imminenti elezioni amministrative, guardate a Modena come a una delle sfide più affascinanti fra quelle che ci saranno? «Sicuramente sì. È una città simbolica, importante sotto tanti punti di vista. Una città che come laboratorio politico a noi ha dato grandi soddisfazioni. Tra le città al voto avremo una grande attenzione per come andranno le cose qui». Altro tema che ha affrontato, gli imbrattamenti in centro storico del 25 aprile. Crede che l'accaduto potrebbe spostare qualche voto? «Non so quanto possa spostare in termini di voti. Ho voluto portare la mia solidarietà ai commercianti. Abbiamo proposto una norma anti black bloc, perché sono scene che vediamo ogni volta. Non è tollerabile che persone che già fanno salti mortali per tenere aperto contro le tasse e la burocrazia poi debbano avere anche i figli di papà dei centri sociali che stanno lì a devastare. Penso che debbano essere questi ragazzi con le loro famiglie a ripagare questi commercianti, a risarcirli». Salvini venendo qui ha sostenuto che la priorità a Modena, e in Emilia, sarebbe quella di spezzare gli interessi sempre a favore di 'pochi amici'. La vostra? «Per noi al centro ci sono la sicurezza e il sostegno alle famiglie e ai centri produttivi. Per quel che riguarda i favori `agli amici', ricordo che Fratelli d'Italia è intervenuta concretamente sul tema drammatico della concorrenza sleale di certe coop. Abbiamo infatti vinto la battaglia per impedire che queste cooperative finanzino i partiti o le fondazioni politiche. In questo modo abbiamo interrotto il finanziamento delle coop alla politica per ottenere in cambio gli affidamenti diretti degli appalti. Ora non si può più fare, grazie a noi».

Resto del Carlino Modena 

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TommasoFoti
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