Rassegna Stampa

Intesa M5s-Pd un'opportunita' da cogliere

Data: 25/08/2019

SERGIO DAGNINO/MOVIMENTO 5 STELLE

Il consigliere pentastellato: «Abbiamo più punti in comune con il centrosinistra»

Dagnino, dica la verità: un po' ci sperava in questa crisi? 
«Oddio, dire che ci sperassi è esagerato, il momento del Paese è delicato e da italiano mi dispiace che la crisi sia arrivata in questo momento. E' vero però che ho sempre maldigerito l'alleanza tra il mio Movimento e la Lega. Col tempo, come si dice, me ne sono fatto una ragione, ma molti provvedimenti del governo non mi sono piaciuti: penso, ad esempio, ai due decreti sicurezza e alla legittima difesa. Per questo dico che un governo M5sPd è un'occasione da non perdere».

Non salverebbe proprio nulla del governo gialloverde? 
«Tutt'altro. L'idea di un contratto di governo alla tedesca, anche formato da due forze che hanno poco in comune ma che si mettono insieme per il bene dell'Italia è positivo e in parte ha dato i suoi frutti. Fino a quando però è caduto per colpa di Salvini il quale, per ragioni personali, ha voluto capitalizzare quello che crede essere un suo consenso personale ai danni degli italiani. Peccato però che stavolta il "Capitano" (così viene chiamato Salvini, ndr) abbia sbagliato la mossa».

Quindi lei approva l'eventuale nascita di un governo fatto da ex nemici? 
«E' vero che negli ultimi anni ce ne siamo dette di tutti i colori. Tuttavia, al netto delle divergenze di vedute che ci sono sia nei 5 Stelle sia nel Pd, in questo momento credo che ci siano le basi per superare gli ostacoli. Leggendo anche i rispettivi punti chiave mi sembra che non ci siano distanze insormontabili. E in generale penso ci siano più affinità tra i programmi del Movimento con il centrosinistra che non col centrodestra». 

Non pensa, come sostengono in tanti, che il paese reale sia più orientato a destra e che le elezioni siano l'opzione più giusta? 
«Questa alleanza non è fatta per le poltrone come dicono i nostri parlamentari Tommaso Foti (FdI) e Elena Murelli (Lega). Ma è di grande responsabilità e, oltretutto, sta nelle prerogative del Capo dello Stato. Mattarella sta compiendo gli stessi passi di 14 mesi fa. E poi non sono così convinto che andando alle urne il centrodestra, semmai unito, riuscirebbe a ottenere la maggioranza assoluta. Naturalmente auspico che non sia un "accordicchio", bensì un sodalizio duraturo. In caso contrario è sicuramente meglio andare alle urne».

Zingaretti è andato a cena con Di Maio. Lei ci andrebbe più volentieri con Cugini (Pd) o Segalini (Lega)? «Premesso che andrei a cena con tutti, di sicuro se si deve parlare di politica andrei più volentieri con Cugini».

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