Impresa ed innovazione al centro della 73a assemblea degli industriali
Confindutria Piacenza spinge lo sguardo verso il futuro: nella 73" assemblea all'Auditorium "Mazzocchi" dell'Università Cattolica di Piacenza l'ospite d'onore è stato infatti Roberto Cingolani, direttore scientifico dell'Istituto italiano di Tecnologia di Genova. Cingolani ha enunciato una "Lectio magistralis" sul ruolo della scienza e della tecnologia nel futuro.
ROTA: ABBIAMO BISOGNO DI INFRASTRUTTURE E DI UNA BUROCRAZIA PIÙ SNELLA. Dopo i saluti di rito del Sindaco Patrizia Barbieri e del presidente della Provincia Francesco Rolleri, il presidente degli industriali Alberto Rota ha tracciato un quadro della situazione economica piacentina e nazionale. "Siamo un po' indietro nella competizione rispetto ad altri Paesi trainanti, ma abbiamo compiuto significativi progressi e siamo usciti dalla crisi - è il parere del numero uno di Confindustria Piacenza -.Abbiamo bisogno di infrastrutture e di lavorare nel rapporto Scuola-lavoro e, soprattutto, di una burocrazia più snella. Solo così potremo essere attrattivi". Da Rota apprezzamenti a quanto hanno atto gli ultimi Governi sull'industria 4.0: "Hanno portato vantaggi fiscali che vanno utilizzati per investire in tecnologia ed innovazione, con l 'obiettivo di compiere un salto culturale e di mentalità. Dobbiamo formare ed informare, con una sostenibilità economica, sociale ed ambientale per il futuro".
FORNARI: INVESTIRE NELL'EDUCAZIONE DIGITALE. Il professor Daniele Fornari della "Cattolica" ha illustrato la ricerca degli studenti del laboratorio Rem Lab sull'industria piacentina 4.0 che "gode di buona salute, ma che avrebbe bisogno di una riqualificazione, di formazione continua professionale e di integrazione tra le aree aziendali. Meglio sono andati coloro che hanno investito nelle nuove tecnologie, soprattutto logistica e produzione. Ma bisogna investire nelle competenze e nell'educazione digitale".
CINGOLANI: CRUCIALE LA SCIENZA DEI DATI. Cingolani ha insistito sull'importanza della scienza dei dati. "Giocherà un ruolo importantissimo nel futuro in diversi campi, dal sistema fiscale a quello sanitario. Si potranno per esempio mettere in relazione le spese farmaceutiche con l'incidenza di certe malattie, per verificarne l'impatto a livello locale e nazionale. E si potrà correlare il profilo genomico di ciascun cittadino con la sua alimentazione e lo stile di vita, arrivando a prevedere con buona precisione la probabilità di contrarre determinate malattie. Ma per questo sono necessarie regole che deve dare lo Stato. E fondamentale costruire un codice etico e regolamentario per macchine intelligenti, condividendo il percorso con umanisti, etici, filosofi, recuperando quella multidisciplinarietà necessaria ad affrontare i grandi cambiamenti e le grandi sfide del pensiero umano". I dati per Cingolani dovranno essere sempre a disposizione. "Se vogliamo nuove macchine che siano utili, dobbiamo iniziare a pensare che i loro codici d'intelligenza artificiale e i loro dati siano in una infrastruttura cloud, connessa e raggiungibile rapidamente. Nuove macchine che ci aiuteranno nel miglioramento della produzione- industria 4.0 e oltre - ma anche come assistenti personali in casa e al lavoro".
APPELLO PER IL NUOVO OSPEDALE: PRIMA PIETRA ENTRO IL 2019. L'occasione dell'assemblea, con un ricco parterre di autorità (presenti anche i parlamentari piacentini Paola De Micheli, Tommaso Foti, Pietro Pisani ed Elena Murelli) è stata propizia, per il presidente Alberto Rota per lanciare un appello al sindaco Barbieri per costruire insieme un nuovo ospedale moderno ed efficiente che possa rendere il territorio ancora più attrattivo. "Non mi interessa - ha detto Rota - dove verrà costruito, la decisione spetta alla politica, ma vorrei che prima della fine del mio mandato nel 2019 si potesse posare la prima pietra' .
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