Rassegna Stampa

L'INDUSTRIA 4.0 STA BENE, MA SERVE PIU' FORMAZIONE

Data: 22/06/2018

Impresa ed innovazione al centro della 73a assemblea degli industriali

Confindutria Piacenza spinge lo sguardo verso il futuro: nella 73" assem­blea all'Auditorium "Mazzocchi" dell'Università Cattolica di Piacenza l'ospite d'onore è stato infatti Roberto Cingola­ni, direttore scientifico del­l'Istituto italiano di Tecnologia di Genova. Cingolani ha enunciato una "Lectio magistralis" sul ruolo della scienza e della tecnologia nel futuro.

ROTA: ABBIAMO BISO­GNO DI INFRASTRUTTU­RE E DI UNA BUROCRAZIA PIÙ SNELLA. Dopo i sa­luti di rito del Sindaco Patrizia Barbieri e del presidente della Provincia Francesco Rolleri, il presidente degli industriali Alberto Rota ha tracciato un quadro della situazione economica piacentina e nazionale. "Siamo un po' indietro nel­la competizione rispetto ad al­tri Paesi trainanti, ma abbiamo compiuto significativi progressi e siamo usciti dalla crisi - è il parere del numero uno di Confindustria Piacenza -.Ab­biamo bisogno di infrastruttu­re e di lavorare nel rapporto Scuola-lavoro e, soprattutto, di una burocrazia più snella. Solo così potremo essere attrattivi". Da Rota apprezzamenti a quanto hanno atto gli ultimi Governi sull'industria 4.0: "Hanno portato vantaggi fiscali che vanno utilizzati per investire in tecnologia ed in­novazione, con l 'obiettivo di compiere un salto culturale e di mentalità. Dobbiamo for­mare ed informare, con una sostenibilità economica, socia­le ed ambientale per il futuro".

FORNARI: INVESTIRE NELL'EDUCAZIONE DIGI­TALE. Il professor Daniele Fornari della "Cattolica" ha il­lustrato la ricerca degli studenti del laboratorio Rem Lab sull'industria piacentina 4.0 che "gode di buona salute, ma che avrebbe bisogno di una riqualificazione, di formazione continua professionale e di integrazione tra le aree azienda­li. Meglio sono andati coloro che hanno investito nelle nuove tecnologie, soprattutto logistica e produzione. Ma bisogna investire nelle competenze e nell'educazione digitale".

CINGOLANI: CRUCIALE LA SCIENZA DEI DATI. Cingolani ha insistito sull'importanza della scienza dei dati. "Giocherà un ruolo importantissimo nel futuro in diversi campi, dal sistema fiscale a quello sanitario. Si potranno per esempio mettere in relazione le spese farmaceutiche con l'incidenza di certe malattie, per verificarne l'impatto a livello locale e nazionale. E si potrà correlare il profilo genomico di ciascun cittadino con la sua alimentazione e lo stile di vita, arrivando a prevedere con buona precisione la probabilità di contrarre determinate malattie. Ma per questo sono necessarie regole che de­ve dare lo Stato. E fondamen­tale costruire un codice etico e regolamentario per macchine intelligenti, condividendo il percorso con umanisti, etici, filosofi, recuperando quella multidisciplinarietà necessaria ad affrontare i grandi cambiamenti e le grandi sfide del pensiero umano". I dati per Cingolani dovran­no essere sempre a disposizio­ne. "Se vogliamo nuove macchine che siano utili, dobbiamo iniziare a pensare che i loro codici d'intelligenza artificiale e i loro dati siano in una infrastruttura cloud, connessa e raggiungibile rapidamente. Nuove macchine che ci aiuteranno nel miglioramento della produzione- industria 4.0 e oltre - ma anche come assistenti personali in casa e al lavoro".

APPELLO PER IL NUOVO OSPEDALE: PRIMA PIE­TRA ENTRO IL 2019. L'occasione dell'assemblea, con un ricco parterre di autorità (presenti anche i parlamentari pia­centini Paola De Micheli, Tommaso Foti, Pietro Pisani ed Elena Murelli) è stata pro­pizia, per il presidente Alberto Rota per lanciare un appello al sindaco Barbieri per costruire insieme un nuovo ospedale moderno ed efficiente che possa rendere il territorio an­cora più attrattivo. "Non mi interessa - ha detto Rota - do­ve verrà costruito, la decisione spetta alla politica, ma vorrei che prima della fine del mio mandato nel 2019 si potesse posare la prima pietra' .

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