La fiera di Nibbiano conserva la tradizione. La targa di ricoscimento agli allevatori che vivono con fatica e passione la loro terra
Le fiere di paese non sono solo
grandi contenitori ludici, ma anche
momenti attorno ai quali cementare l'identità di territori che, soprattutto se ancora relativamente "giovani" come il comune di Alta Val Tidone, hanno bisogno di riconoscersi in un minimo comune denominatore le cui radici affondano però
in un passato lontano. Un passato
in cui le fiere, come quella che ieri
ha animato il borgo di Nibbiano,
erano momenti durante i quali la vita letteralmente si fermava, per
lasciare spazio a iniziative rappresentative delle tradizioni locali. Tradizioni di cui la fiera di Nibbiano
conserva ancora traccia nella rassegna del bestiame, unica nel suo
genere (almeno in Valtidone) e di
sicuro l'elemento più caratteristico
del grande evento di metà agosto.
Negli spazi di lato il campo sportivo 14 allevatori hanno dato vita ad
una "rassegna dell'orgoglio". L'orgoglio di chi decide, nonostante le
mille difficoltà, di vivere la montagna e di portare avanti, magari da
generazioni, allevamenti caprini e
ovini, allevamenti di splendidi cavalli e bestiame che mantengono
vivi luoghi altrimenti destinati allo
spopolamento. «La popolazione -
ha detto il sindaco Franco Albertini - chiede il rilancio di quest'area
collinare e montana dove le problematiche sono tante e complesse,
dove vogliamo conservare i servizi
o renderli maggiormente raggiungibili per evitare che la nostra gente abbandoni la propria terra». Ad
ognuno degli allevatori sindaco e
autorità presenti hanno consegnato una targa che porta impresso il
simbolo del territorio di Alta Val Tidone. Gli allevatori di bestiame (frisone da latte e da carne piemontesi e limousine) omaggiati sono stati Sergio Zandalisini, Sergio Parma,
Traversone, Manfredi, Francesco
Croci. Per il settore cavalli sono stati premiati Ugo e Luigi Pozzi, Giovanni Nani, Dolores Labò, Dario
Perelli, Gianluca Braga, Alessia
Consolini e Luigi Vercesi. Vittorio
Righini per il settore ovini e caprini. La fiera è anche un grande contenitore che mette insieme forze tra
le più disparate: associazioni, forze dell'ordine, amministratori, enti e
sponsor che a vario titolo danno
una mano. «Un lavoro che noi vediamo concretizzarsi oggi ma che
dura mesi e di cui va reso grazie a
tutte le persone che vi si spendono»
ha detto l'onorevole Tommaso Foti tra i presenti all'inaugurazione.
Quest'anno la grande kermesse
nibbianese ha ospitato luna park,
aree ristoro, mercato delle bancarelle e, tra le novità, i mercanti di
qualità e poi ancora spettacolari giri in elicottero che per un giorno
hanno dato modo a decine di visitatori di guardare il territorio di Alta Val Tidone dall'alto, con viste davvero mozzafiato.
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