LA SOLIDARIETÀ AL DIRIGENTE SINDACALE
Condanna e appello affinché venga fatta chiarezza. Dalla sindaca Tarasconi al ministro Foti sono numerosi i messaggi di solidarietà arrivati a Marco Pascai dal mondo politico, sindacale e associativo piacentino
Una condanna unanime dell'aggressione subita dal segretario della Filcams Cgil Marco Pascai e un appello affinché venga fatta piena luce sull'accaduto. Sono numerosi i messaggi di solidarietà arrivati nelle ultime ore dal mondo politico, sindacale e associativo piacentino dopo il violento episodio avvenuto venerdì sera al termine della festa dei Lyons. Tra i primi interventi quello della sindaca Katia Tarasconi, che ha definito l'accaduto «un fatto di una gravità enorme» che «non può essere derubricato a una semplice lite o a un episodio di violenza urbana». Alla vicinanza personale a Pascai si aggiunge la condanna per le modalità dell'aggressione: «C'è un aspetto che rende quanto accaduto ancora più odioso: l'aggressione è avvenuta davanti agli occhi di suo figlio, un bambino. Colpire un uomo è grave. Farlo davanti a suo figlio è qualcosa di ancora più vile». Pur rimandando alle indagini il compito di accertare responsabilità e movente, la sindaca sottolinea che, qualora fossero confermate le prime ricostruzioni, ci si troverebbe di fronte a «un episodio inquietante che richiama modalità e culture politiche che la nostra democrazia ha già condannato nella storia». Da qui l'appello a una «condanna netta, forte e senza ambiguità». Sulla stessa linea l'Anpi provinciale, che esprime «piena e convinta solidarietà» al dirigente sindacale della Cgil, definendo l'aggressione un episodio che non può essere liquidato come ordinaria cronaca. Per l'associazione partigiana si tratta di un fatto che presenta «i segni inconfondibili dell'intimidazione politica» e che rappresenta «un attacco al sindacato, ai lavoratori» oltre che un segnale preoccupante per tutti coloro che si riconoscono nei valori democratici e antifascisti. Anche il Partito Democratico di Piacenza ha manifestato vicinanza a Pascai, evidenziando come l'episodio colpisca «non soltanto una persona, ma l'intera comunità civile piacentina». Il segretario provinciale Massimiliano Gobbi parla di un'aggressione che «ferisce tutta la comunità civile» e aggiunge: «Non c'è onore nel mandare un uomo indifeso all'ospedale a suon di pugni, solo viltà e codardia». Per Gobbi, qualunque sia l'esito delle indagini, resta immutata «la necessità di una condanna ferma e unanime dell'accaduto». La segretaria cittadina Michela Cucchetti invita a non sottovalutare l'episodio: «Non dobbiamo abituarci. Non dobbiamo minimizzare. Non dobbiamo cercare giustificazioni». Secondo Cucchetti, la violenza «cresce quando si smette di riconoscere nell'altro una persona e lo si trasforma in un bersaglio». Alla solidarietà del Pd piacentino si è unita anche quella del segretario regionale dell'Emilia-Romagna Luigi Tosiani, che definisce l'accaduto «un fatto grave, che non va sottovalutato e che deve trovare la ferma condanna di tutta la comunità». Parole dure arrivano anche da Potere al Popolo, Collettivo 26x1 e Partito della Rifondazione Comunista, che parlano apertamente di «brutale e vigliacca aggressione neofascista». Le tre organizzazioni sostengono che Pascai sia stato colpito da persone appartenenti ad ambienti dell'estrema destra e denunciano il clima politico che, a loro giudizio, favorirebbe il riemergere di posizioni razziste e autoritarie. «Piacenza è antifascista e non lascerà spazio a queste bassezze squadriste», affermano in una nota congiunta. Solidarietà anche dall'Unione Sindacale di Base. La federazione piacentina dell'Usb definisce l'episodio una «vigliacca aggressione » e ritiene che il contesto dell'accaduto «non lasci dubbi» sulla matrice politica dell'azione. Il sindacato denuncia inoltre la presenza in città di iniziative riconducibili all'estrema destra e richiama il rispetto dei principi costituzionali e antifascisti sui quali si fonda la Repubblica. Il fiume di solidarietà si è poi allargato ulteriormente: sono intervenuti a manifestare sostegno a Pasca,i e sdegno per l'accaduto, la parlamentare del Pd Paola De Micheli, il consigliere regionale del Pd Lodovico Albasi, Articolo 21, ApP, il SìCobas, Europa Verde, Arcigay e la Cooperativa Infrangibile. Anche la Filcams, la sigla di cui Pascai è segretario, ha diffuso una nota: «Marco è l'anima della Filcams Piacenza, il suo straordinario impegno e le sue competenze sono insostituibili. Filcams Piacenza si impegnerà ulteriormente nella tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori così come tutti i compagni e le compagne delle Federazioni che compongono la CdL di Piacenza che si sono strette con atto solidale a Marco. La risposta sarà democratica, nel ripudio della violenza, un'ulteriore impegno nella lotta sindacale e antifascista nel pieno rispetto dei valori democratici della CGIL, lo dichiariamo nel 80° anniversa-rio della Repubblica Italiana il giorno in cui gli italiani scelsero di far diventare l'Italia una Repubblica, dopo la caduta del fascismo ». La solidarietà a Pascai è arrivata personalmente anche dal ministro Tommaso Foti (FdI). Poi è arrivata una nota del presidente Provinciale di Fratelli d'Italia Piacenza, Filippo Bertolini, che esprime la più ferma condanna per quanto accaduto. «Desidero rivolgere a Marco Pascai i miei auguri di pronta guarigione e la mia vicinanza personale per l'aggressione subita. Non può e non deve mai esserci alcuna giustificazione per chi sceglie la violenza come strumento di confronto ». «Confidiamo nel lavoro delle forze dell'ordine e della magistratura affinché venga fatta piena luce sull'accaduto e siano individuati rapidamente i responsabili. E' necessario ribadire con forza che il dissenso, qualunque esso sia, deve sempre esprimersi nel rispetto delle regole democratiche e della dignità delle persone. Ogni forma di violenza va respinta senza esitazioni e senza distinguo». In serata è arrivata la solidarietà a Pascai delle segreterie provinciali di Cisl e Uil. «Manifestata la vicinanza personale a lui e a suo figlio, riteniamo fondamentale il rispetto del lavoro delle autorità competenti e delle indagini attualmente in corso, che dovranno chiarire con precisione la dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità, comunque ritenendo doveroso condannare ogni forma di violenza nei confronti delle persone» .
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