TAVOLO TRA CATEGORIE E POLITICI - UN PACCHETTO DI 47 OBIETTIVI CON DIVERSI GRADI DI PRIORITÀ
●La cifra indica la perdita di valore aggiunto subìta in questi mesi. I commercianti: un terzo delle
imprese a rischio. Confronto sul "che fare": Bersani indica il potenziamento della banda larga, Foti punta
sul Laboratorio Pontieri, Murelli vuole Barbieri commissaria al nuovo ospedale.
A caccia di risorse
«Il Covid ci ha rubato
ottocento milioni»
ALTO È IL COSTO PAGATO
DA PIACENZA. PRESSING
SUI POLITICI PER RIPARTIRE
Covid-19 ha "rubato" a Piacenza 800 milioni di euro, tanto si è perso in termini di valore aggiunto durante la lunga emergenza. Le categorie economiche e i Comuni, uniti in una sola voce al Tavolo del Rilancio - è forse la prima volta che
succede - si stanno muovendo insieme per risalire la china e chiedono aiuto ai politici perché facciano
pressione sul governo e sulla Regione, perché indichino strade concrete da percorrere.
La comunità è a caccia di risorse
straordinarie per risollevarsi. Quelle già arrivate a ristoro dei capoluoghi più colpiti (e atterrate sui conti
correnti dei nostri Comuni) non bastano. I Comuni hanno presentato
una lista di 291 possibili interventi
per 352,8 milioni, in questa messe
i progetti esecutivi sono 47 (e 58
hanno almeno una progettazione
definitiva). Nell'anno in corso si potrebbero mettere in cantiere opere
per 75 milioni, ecco la quota che
servirebbe recuperare, a restringere ancor di più il cerchio ci sono i
progetti di Priorità 1 che riducono
l'importo a 28 milioni.
Le 17 categorie economiche e i Comuni tutti riuniti in quattro gruppi
di lavoro hanno presentato ai consiglieri regionali e ai parlamentari
un dossier fitto di richieste nel corso del tavolo tenutosi ieri nella sede della Provincia, Libertà in parte
ne ha già riferito, altre vanno ad aggiungersi (vd. articolo a fianco).
La perdita subita è stata quantificata sulla base del valore aggiunto che
il nostro territorio produce normalmente: 8 miliardi, ha tirato le somme Vittorio Silva, direttore generale della Provincia. Mettendo in
campo le nuove risorse si può arrivare a recuperare almeno un decimo delle perdite. «Ora la ripresa deve essere veloce e calarsi nel concreto del tessuto provinciale», ha
esordito Patrizia Barbieri, sindaca
di Piacenza e presidente della Provincia, che ha annunciato per l'11
giugno una nuova riunione del tavolo in seduta plenaria con i sindacati (a loro volta hanno elaborato
un documento) oltre alle categorie
economiche.
Intanto affiora da più parti l'idea che
un'alleanza progettuale fra le ex zone rosse (Piacenza, Lodi, Brescia,
Cremona e Bergamo) sarebbe un
ottimo "ariete" per conquistare risorse.
Il quadro è stato presentato ai parlamentari Pierluigi Bersani (Liberi
e Uguali), Tommaso Foti (Fratelli
d'Italia), Elena Murelli e Pietro Pisani (Lega) collegati in video conferenza e ai consiglieri regionali presenti in sala. I parlamentari lanciano sul tavolo delle idee: dal forte potenziamento della banda larga
(Bersani), a interventi sulla Tangenziale di Castelsangiovanni e sull'ex
laboratorio Pontieri (Foti), dal far di
Piacenza un polo di sperimentazione sulla mobilità ad idrogeno (Pisani) all'istituzione di un commissario speciale per Piacenza e per il
nuovo ospedale (Murelli).
In quanto al paniere delle richieste,
ecco tornare l'edilizia scolastica con
istituti ripensati per essere efficienti e adatti ai nuovi tempi pandemici, per esempio con 4 porte in ingresso e altrettante in uscita, interventi sul dissesto del territorio, impulso a impianti a biometano e autocertificazioni per poter realizzare progetti su aree già compromesse (Claudio Bassanetti, Confindustria). Contributi a fondo perduto
chiede a gran voce e a nome collettivo Enrica Gambazza (Cna), tagli
a Tari e Cosap, l'allungamento degli ammortizzatori sociali. E l'allarme: «Corriamo il rischio di una importante diminuzione delle imprese nei prossimi mesi».
«La ripresa non è così forte come
aupicavamo» avverte Alberto Malvicini (Unione Commercianti), bar
e ristoranti sono in carenza di clienti che non si sento sicuri «c'è un drastico calo di entrate». Il rischio
all'orizzonte è di perdere fino a un
terzo delle imprese. Anche il turismo è fermo e per gli alberghi il taglio dell'Imu appare necessario.
Malvicini rilancia proprio la costituzione della zona economica speciale a cui far riconoscere sgravi urgenti. Per le cooperative sociali parla Nicoletta Corvi, qui si rischia il
default senza le risorse «va garantita la sopravvivenza di chi è fermo
dal 24 febbraio», ma possono esserci idee nuove come portare i servizi sociali dentro le imprese per permettere ai genitori di lavorare. E per
il mondo agricolo Marco Casagrande (Unione Agricoltori) elenca i
fronti in sofferenza, di raccolti ai
voucher per assoldare lavoratori,
dai pagamenti di prestiti dilatati in
almeno 36 rate a interventi per gestire le acque di irrigazione, mentre Claudio Bressanutti (Coldiretti), osserva che a Piacenza «è caduta una bomba atomica, non siamo
uguali alle altre province» e mette
anche in guardia sulle speculazioni che investono il prezzo del grana.
Tommaso Foti
Deputato di Fratelli d'Italia
«C'è da chiedersi quanto cambieranno all'esame del parlamento i decreti liquidità e rilancio, fra migliaia
di emendamenti. Nel merito punto
su ex laboratorio Pontieri, tangenziale di Castelsangiovanni, strada
Mediana. Con poteri straordinari ai
sindaci molto si può fare per le scuole, sicurezza e distanziamento»
Libertà
