ROMA Il fondo Safe nasce come cassaforte da 150 miliardi per riarmare l'Europa. Ma in poche ore l'idea di attingere all'euro fondo per la Difesa pare afflosciarsi. I 14,9 miliardi su cui l'Italia ha chiesto l'opzione a Bruxelles, sembrano destinati ad essere assai meno.
Il messaggio di fondo che parte da tutti i partiti è che il fondo Ue «al momento» conviene più del debito pubblico (e non impatta sul patto di stabilità). Ma resta tutto da vedere: Antonio Tajani ipotizza «6-7-8 miliardi». In realtà, il vicepremier ne parla in tre sedi diverse nella stessa giornata, e ogni volta la cifra cambia un po". Probabilmente perché è al momento del tutto ipotetica. «Abbiamo prenotato 14,9 miliardi — spiega — e quelli rappresentano il tetto massimo. Entro la fine dell'anno decideremo quanto impiegarne», ha spiegato Tajani. «Come abbiamo sempre detto io e i ministri Giancarlo Giorgetti e Guido Crosetto, probabilmente utilizzeremo sei, sette, otto o nove miliardi». Sulle vistose perplessità leghiste, Tajani a Repubblica ricorda però che «a scrivere la lettera per opzionare quei fondi è stato il ministro Giorgetti».
Leghista.
Ma il ministro agli Affari europei Tommaso Foti respinge l'ipotesi di un cortocircuito tra ministri: «Più che altro penso che le parole a volte non possono essere sempre centellinate, ma in realtà tutti sanno esattamente che cos'è» il Safe. A suo tempo «è stata inviata una lettera, perché era richiesta dalla Commissione Ue, con l'eventuale impegno massimo dell'Italia. Poi che cosa si farà lo deciderà anche il Parlamento».
Ma anche il presidente del Senato Ignazio La Russa derubrica la questione: «A suo tempo Crosetto aveva avanzato la richiesta di poter avere un alto numero di miliardi da questo fondo riservandosi la possibilità di usarne parte. Non vedo un dramma, ma una normale procedura che può darsi non porti all'utilizzo massiccio di questo fondo». Insomma: era stata chiesta una buona disponibilità, ma la decisione (anche in funzione del peso di quello che resta comunque un debito) potrebbe essere per una cifra assai inferiore. Fermo restando che l'intervento non dovrebbe finanziare interventi aggiuntivi ma quelli già previsti nel Documento programmatico pluriennale della difesa (Dpp). Dal Pd, Lia Quartapelle si stupisce: «Non si può annunciare una cosa importante e giusta per poi rimangiarla neanche un'ora dopo». Mentre da Azione, Osvaldo Napoli vede nella vicenda un bipolarismo senza bussola: «Un espediente» con cui partiti «diversi se non incompatibili stanno insieme per vincere le elezioni senza un orizzonte comune ». In breve, «coalizioni ideologiche armate per combattersi ma disarmate per governare una grande democrazia». Urticante Matteo Renzi: «Avevo pensato di fare un question time a Tajani, ma preferisco un ragionamento alto con Crosetto». M. Cre.
CORRIERE DELLA SERA
