Rassegna Stampa

La promessa di de Pascale ai sindaci 'Pretendero' piu' risorse per la sanita'

Data: 07/12/2024

La giornata piacentina del neo-governatore «Il nuovo ospedale si farà, ora vogliamo accelerare i tempi per la sua realizzazione»

Prima l'incontro con i sindaci in Provincia, poi quello con la giunta in municipio quindi pranzo al Ragò di piazzale Plebiscito e infine visita alla Gas Sales Energy di Alseno. Il ritorno a Piacenza di Michele de Pascale è il primo dopo l'elezione a governatore della Regione Emilia Romagna. Ad accoglierlo in Comune c'erano anche i due neoconsiglieri eletti del Pd, Lodovico Albasi e Luca Quintavalla.

« Piacenza non è lontana da Bologna, per me è baricentrica in un sistema del centro-nord Italia, che consenta all'Emilia Romagna di avere relazioni con la Lombardia, con il Piemonte, con la Liguria, quindi Piacenza è una grande opportunità. Questa provincia tra l'altro ha da pochi giorni un nuovo ministro, Tommaso Foti, a cui ho fatto le congratulazioni: speriamo con lui di avere una sponda emiliano romagnola in più» ha detto de Pascale. «Siamo pariti da Reggio Emilia - dice - cioè la provincia dove abbiamo ottenuto il risultato elettorale più ampio e oggi siamo a Piacenza, l'unica provincia emiliano romagnola dove i cittadini hanno legittimamente scelto la mia avversaria. Questo significa dare la stessa dignità a tutti. Chi amministra, e un sindaco lo sa bene, non può pensare solo al quartiere in cui ha preso più voti prima di fare una scuola o una pista ciclabile: un presidente di Regione deve fare lo stesso».

«Giunta pronta»

L'insediamento ufficiale sarà venerdì prossimo. E alla prima dell'assemblea legislativa il neo governatore annuncerà la sua squadra. Le ultime indiscrezioni dicono che l'unico piacentino sarà Vincenzo Colla. « La giunta regionale ormai è pronta ma la scelta è quella di annunciarla nella prossima settimana, pochi giorni prima dell'insediamento. Una giunta lavora per tutto il territorio - ha aggiunto rispetto ai criteri di scelta - quindi non ha senso chiedersi quanti bolognesi o quanti piacentini ci saranno. Ci saranno criteri di competenza rispetto alle materie che si va a seguire ma anche un pluralismo territoriale per l'Emilia-Romagna, che è una regione composita che contiene più identità territoriali che vanno lette, perché quando io riunisco la giunta devo avere la sicurezza che ci sia una conoscenza approfondita fin da subito di tutto il territorio. Poi ci deve essere anche il riconoscimento del merito, perché i cittadini hanno votato ed è giusto che questo sia uno degli elementi di cui si tiene conto».

Nuovo ospedale e Cau

Con i sindaci in Provincia si è parlato a lungo anche di sanità. Tra i temi toccati anche il nuovo ospedale di Piacenza. «Che si fa è sicuro, cercheremo di fare di tutto per accelerare sui tempi» ha detto spiegando poi di aver chiesto un incontro alla premier Meloni. «Saremo una Regione muscolare nel pretendere più risorse per la sanità » ha aggiunto. Di fronte ai sindaci riuniti a palazzo Garibaldi («ho trovato un clima di grande collaborazione» da detto) ha promesso l'assunzione di più medici, di rivedere i Cau eliminando i difetti, e allo stesso modo di migliorare la legge urbanistica. Nel corso dell'incontro sono intervenuti Valentina Stragliati (Castelsangiovanni), Roberto Pasquali (Bobbio), Patrizia Calza (Gragnano), Romeo Gandolfi (Fiorenzuola), Paola Galvani (Rottofreno), Gimmi Distante (Monticelli), Andrea Arfani (Carpaneto), Paolo Negri (Bettola) e Romano Freddi (Villanova).

Dissesto idrogeologico

Sul tema del dissesto idrogeologico il neo presidente ha affermato: «Faccio un esempio per capirci, quando c'è stato il tragico ter-remoto che ha colpito il centro Emilia sono convinto che i piacentini, così come i ravennati, in larga parte siano andata a fare una verifica sismica della propria casa, anche se non aveva tremato, perché quelle immagini tragiche di una parte del territorio avevano suonato la sveglia per tutti, non solo perché era stato colpito. Noi ci dobbiamo approcciare all'alluvione con lo stesso metodo, anche chi non è stato colpito si deve comportare e deve avere da parte la Regione la stessa attenzione di chi è stato colpito. Non parlo solo della Romagna, parlo dell'Emilia Romagna, di tutto il suo territorio questo vale per la regione che deve riorganizzare le sue strutture, come ad esempio Aipo. Serve, come ho detto in campagna elettorale, un patto repubblicano con il governo col Governo. E' un tema che non è di destra né di sinistra, è un tema trasversale la vita delle persone, la gente non dorme più la notte in Romagna quando c'è un allerta meteo e quindi su questo basta litigare, basta fare polemica, basta insultarsi a vicenda».

Lupi e peste suina

Sulla emergenza dei lupi e della fauna selvatica sollevato dai sindaci, de Pascale ha spiegato che «la situazione è molto seria, troppo a lungo è stata banalizzata e ora ci troviamo l'emergenza della della peste suina che è arrivata a colpire in maniera molto pesante anche il nostro territorio. La corretta gestione dell'equilibrio faunistico è un tema serio di salute pubblica di sicurezza per le persone e anche di tutela naturalistica, perché l'equilibrio naturale delle diverse specie nell'ambiente e anche un tema di tutela ambientale ».

Ad Atreju

Infine è intervenuto sulla sua prossima partecipazione ad Atreju, la festa del movimento giovanile di Fratelli d'Italia. In quella sede coglierà l'occasione per parlare di autonomia. «Abbiamo bisogno di un altro tipo di autonomia, non quella proposta dalla riforma del governo. Un'autonomia che si appoggia sui comuni e che mette i servizi in prossimità ai cittadini; la speranza andando ad Atreju, posto che storicamente Fratelli d'Italia è sempre stata una forza nazionale, non una forza localistica, è che Fratelli d'Italia così come ha fatto l'Emilia Romagna cambi idea sul modello di autonomia da adottare».

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