«La promessa è mantenuta, abbiamo asfaltato la sinistra»
Il Carroccio piacentino avrà contemporaneamente 2 suoi esponenti in Parlamento, come era accaduto negli anni '90 con Zilli e Petrini
Per Tommaso Foti si tratta un ritorno alla Camera dei Deputati dopo una prima avventura durata 17 anni, dal 1996 al 2013
COSÌ IL CENTRODESTRA PIACENTINO TORNA A ROMA DOPO 5 ANNI DI ASSENZA
Dicono di aver mantenuto la promessa: «Il risultato è stato chiaro: avevamo detto che avremmo asfaltato la sinistra e infatti l'abbiamo asfaltata». E fissano già sulla mappa le prossime roccaforti da strappare al nemico: riconquistare la Provincia e tentare il colpo gobbo in Regione il prossimo anno: «Pensiamo che i tempi siano ormai maturi» avvertono. Il centrodestra piacentino esulta. Eccome. Lo fa per la seconda volta in otto mesi dopo l'assalto vittorioso a Palazzo Mercanti del giugno 2017 che ha interrotto quindici anni di regno di centrosinistra in Comune. Canta vittoria Fratelli d'Italia (5,73%) che riporta in Parlamento Tommaso Foti. Sono addirittura fuochi d'artificio in casa Lega che agguanta un esito strepitoso (27,48%): si conferma per distacco primo partito di Piacenza e manda a Roma entrambi i suoi candidati, il segretario Pietro Pisani al Senato grazie all'uninominale e la podenzanese Elena Murelli alla Camera con il proporzionale. Ma se queste due gambe dello schieramento sono andare al galoppo, la terza ha un po' zoppicato, almeno rispetto alle previsioni. Rispecchiando l'andamento nazionale, anche a Piacenza Forza Italia ha arrancato (un 13,5% comunque ben superiore alla media regionale). Il segretario Jonathan Papamarenghi ha rivendicato il ruolo determinante del partito nell'economia della coalizione e nell'elezione dei due parlamentari, anche se tra le righe non ha nascosto che il risultato «sia lontano dai periodi migliori». Mancavano infatti solo gli azzurri, l'altra notte, al brindisi improvvisato nella sede del Carroccio di via Vaciago. Le bottiglie di Gutturnio delle cantine Valtidone sono state stappate intorno alle 2 quando ormai era ampiamente assodato che la Lega di Salvini fosse decollata e che per Pisani si stessero spalancando le porte di Palazzo Madama. Accanto a lui e alla moglie c'erano i suoi fedelissimi degli ultimi anni, cioè i giovani: il consigliere regionale Matteo Rancan e l'assessore alla sicurezza Luca Zandonella, raggiunti poco dopo da una serie di militanti e dai consiglieri comunali Chiara Reboli, Davide Garilli e Marvin di Corcia, tutti reduci dai seggi. Ma alla compagnia si sono aggiunti Foti e Giancarlo Tagliaferri, candidati di Fratelli d'Italia, che si sono presentati dagli alleati per le congratulazioni di rito e per fare bisboccia.« Li abbiamo asfaltati, ringraziamo la sinistra che ci ha dato l'opportunità di stracciarla» hanno commentato Foti e Pisani con una stretta di mano che ha il sapore di un "patto" per la diciottesima legislatura. «Proprio l'altro giorno sentivo Gentiloni che diceva che siamo in ripresa: ecco, la migliore risposta gliel'ha data l'elettorato punendoli per la bugia» ha aggiunto Pisani. Ma se qualcuno pensava che questo per il centrodestra fosse un punto d'arrivo si sbagliava. Per entrambi i neo-parlamentari è piuttosto un punto di partenza. Intanto è un risultato che, a loro avviso, puntella l'operato del sindaco Patrizia Barbieri nel Comune a Piacenza, e dà una spinta a tutti i sindaci del centrodestra. «Rispetto al primo turno delle amministrative 2017 siamo sopra del 20% - ha osservato Foti - Chi sperava di poter dire che il centrodestra era arretrato rispetto al dato del giugno scorso e voleva attaccare la giunta, è rimasto deluso. Non c'è stata trippa». E poi si guarda già al futuro: «La prossima istituzione che conquisteremo sarà la Provincia. Una volta al governo cercheremo di riportare l'ente alla dignità che merita e ridare la voce agli elettori. Senza scordarci poi della Regione. Ce la possiamo fare». Altro dato sottolineato è che a Piacenza la Lega ha superato i grillini, qui fermi al 23,22%. «Io e Pisani abbiamo ottenuto un risultato superiore a quello del Movimento 5 stelle e del Pd insieme. La dice lunga» ha annotato ancora Foti. Con loro ritornano in Parlamento esponenti del centrodestra dopo cinque anni di assenza. «Meno male. Negli ultimi cinque anni i parlamentari del centrosinistra non si sono certo notati. Maurizio Migliavacca non si è mai fatto vedere, Pier Luigi Bersani è scomparso, forse ha fatto qualcosa Paola De Micheli, ma sono stati grandi assenti. Noi ci sposteremo temporaneamente a Roma per fare gli interessi dei piacentini».
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