Rassegna Stampa

La sicurezza e' rovente 'Sindaca scaricabarile' 'No, guai a dividersi'

Data: 06/07/2025

Il duro botta e risposta polemico dopo la solidarietà di Tarasconi alla collega Stragliati

La sicurezza resta con prepotenza al centro del dibattito politico piacentino, e lo fa con toni accesi. A far scattare la scintilla, la nota diffusa dalla sindaca Katia Tarasconi venerdì, in cui esprimeva solidarietà alla collega Valentina Stragliati – prima cittadina leghista di Castellsangiovanni – dopo il grave episodio dell'accoltellamento in piazza XX Settembre tra cittadini egiziani. Un messaggio di vicinanza istituzionale, ma anche l'occasione per ribadire un concetto più volte espresso dalla prima cittadina di Piacenza in questi ultimi giorni: «La sicurezza è un tema che deve unire, non dividere. E va affrontato con il contributo di tutti, ricordando che l'ordine pubblico è competenza statale». Parole che non sono piaciute a molti esponenti del centrodestra locale, che hanno reagito con dure critiche. Il segretario della Lega Emilia, Matteo Rancan, ha accusato la sindaca di usare la sicurezza come scudo per «nascondere un vuoto amministrativo». «Se il sindaco ammette di essere inutile o inadeguato, abbia il coraggio di dimettersi – ha attaccato –. Non basta farsi fotografare con i ministri o rivendicare risultati che non le appartengono ». Rancan ha anche rivendicato come molte delle misure annunciate, tra cui la richiesta dell'esercito, fossero già state avanzate dal centrodestra. Più dura ancora la capogruppo di Fratelli d'Italia, Sara Soresi, che ha parlato di «comunicato fuori luogo » e di «tentativo di salvare la faccia ». « Ai piacentini non interessa cosa accade in altri Comuni – ha dichiarato –. Vogliono sentirsi sicuri a casa propria. Tirare in ballo Castelsangiovanni per giustificare ciò che succede a Piacenza è una mossa che rischia di alimentare ancora di più la sfiducia dei cittadini». Non è mancata poi la voce del capogruppo della Lega Luca Zandonella, che ha attaccato direttamente il Pd: «Il partito che negli ultimi 20 anni ha favorito l'arrivo di delinquenti nelle nostre città dovrebbe avere il buon gusto di tacere, invece di inviare solidarietà con secondi fini». E ha aggiunto: « A Roma contrastano le misure che servono per tutelare le forze dell'ordine». A rispondere alle accuse è stato Luca Dallanegra, capogruppo della Lista Civica per Piacenza, a difesa della sindaca e dell'operato dell'amministrazione. «Troviamo grave – ha detto – che la solidarietà istituzionale venga strumentalizzata. La violenza va condannata senza se e senza ma, ma è pericoloso usare il colore della pelle come chiave di lettura. Così si alimentano solo tensioni e conflitti sociali ». Dallanegra ha poi ricordato che l'ordine pubblico è una prerogativa statale e che i Comuni possono agire in modo limitato. «Dirlo non significa scaricare il barile, ma chiarire i ruoli. La nostra amministrazione – ha aggiunto – è presente in tutti i tavoli della sicurezza e ha messo in campo molte iniziative concrete per la sicurezza urbana». Il consigliere ha concluso rilanciando l'appello del ministro piacentino Tommaso Foti alla collaborazione tra le forze politiche: «Chi vuole discutere delle politiche nazionali lo faccia pure, ma qui c'è bisogno di serietà e responsabilità, non di accuse pretestuose». In serata reazione anche del Pd: « Diversamente, l'amministrazione Tarasconi sta lavorando con serietà: ha promosso azioni per rafforzare le forze dell'ordine, ha investito su videosorveglianza, presidio di quartiere, educazione civica e collaborazione con le comunità locali. A Piacenza si lavora per la sicurezza con i fatti, non con le polemiche - scrive il segretario Massimiliano Gobbi -. Chiediamo dunque che le espressioni di solidarietà non dovute ma espresse con sincerità siano accolte senza ostilità ma soprattutto che si mettano da parte gli attacchi e divagazioni politiche sterili per unirsi a un lavoro serio e condiviso per la sicurezza reale delle nostre città. Le parole della sindaca Tarasconi indicano la strada: fermezza contro i reati, collaborazione istituzionale e inclusione delle comunità. Questo è l'unico approccio efficace».

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