Rassegna Stampa

Le regole di Foti: 'Se il candidato sara' politico tocchera' a FdI'

Data: 07/07/2026

VERSO LE COMUNALI '27

Comunali '27, Foti mette il timbro «Se candidato politico, sarà di FdI»

Il ministro piacentino esorta il centrodestra a preparare un programma «alternativo» E chiarisce i rapporti di forza nella coalizione

La corsa verso le elezioni comunali del 2027 è solo in apparenza ancora lontana, tanto che nel centrodestra piacentino inizia già a delinearsi la partita più delicata: quella del candidato sindaco. E a imprimere una direzione precisa è Tommaso Foti. Il ministro per gli Affari europei rompe gli indugi e, pur lasciando aperta la porta all'ipotesi di una candidatura civica, mette un punto fermo sugli equilibri della coalizione: se la scelta dovesse ricadere su un profilo politico, sarà Fratelli d'Italia a dover indicare il nome. Una presa di posizione tutt'altro che casuale. Se da un lato Foti invita gli alleati a costruire insieme un'alternativa credibile all'amministrazione di centrodestra guidata da Katia Tarasconi, dall'altro ricorda i rapporti di forza maturati negli ultimi anni all'interno della coalizione. Un messaggio che si può interpretare sia destinato soprattutto a Lega e Forza Italia, che negli ultimi giorni avevano lasciato intendere di voler giocare un ruolo di primo piano anche nella scelta del candidato. L'occasione arriva dalla pubblicazione della tradizionale classi-fica del gradimento dei sindaci elaborata da Noto Sondaggi per il Sole 24 Ore, che vede Katia Tarasconi scendere dal 19° al 54° posto. Un dato che anzitutto il ministro invita a leggere con prudenza. « Ho sempre ritenuto che l'unico sondaggio vero lo fanno gli elettori, sia alle Politiche sia alle amministrative», osserva Foti. Più che soffermarsi sulle percentuali, il ministro preferisce guardare avanti e sprona il centrodestra a mettersi al lavoro. «Bisogna iniziare a preparare una seria e credibile alternativa a questa amministrazione. È vero che manca ancora del tempo alle prossime elezioni comunali, ma costruire un programma di livello, che parta dal basso, richiede tempo». L'appello è rivolto all'intera coalizione. Negli ultimi mesi alcuni esponenti di Lega, Fratelli d'Italia e della lista civica si sono già confrontati su alcuni temi programmatici, ma senza che il percorso assumesse ancora una vera regia politica. Un ruolo che i più continuano ad attribuire proprio a Foti, storico punto di riferimento del centrodestra piacentino. Il passaggio più significativo riguarda però il candidato sindaco. «Credo che si debba andare a sintesi rispetto all'idea che sia un profilo civico oppure politico. Sull'ipotesi di un civico sono disposto ad ascoltare le idee di tutti. Ma se si dovesse optare per la logica di un profilo politico, ritengo che spetti in primo luogo a Fratelli d'Italia esprimere un nome». Parole che delimitano con chiarezza il campo. Foti non chiude alla possibilità di convergere su una figura esterna ai partiti, ma rivendica per Fratelli d'Italia il diritto di esprimere il candidato qualora la coalizione decidesse di puntare su un esponente politico. Una posizione che riflette il peso elettorale assunto dal partito di Giorgia Meloni e che suona anche come una risposta preventiva agli alleati. Nei giorni scorsi, infatti, Lega e Forza Italia avevano rilanciato la propria iniziativa politica. Dopo un vertice programmatico, i segretari regionali Matteo Rancan e Pietro Vignali avevano sottolineato la necessità di costruire un'alternativa di governo in Emilia- Romagna e nei numerosi Comuni chiamati al voto nel 2027. « Il vento del cambiamento è forte e concreto», avevano dichiarato, sostenendo che il centrodestra abbia «la responsabilità storica di offrire un'alternativa credibile, solida e di buon senso». Un messaggio accompagnato dalla rivendicazione del contributo di Lega e Forza Italia, pronte a mettere in campo «profili autorevoli, competenze radicate e programmi concreti».

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