Chiaravalloti: «Perché il tanto decantato taser non è ancora in dotazione alle volanti?»
Immediate le reazioni sul caso
dell'aggressore. «Poco rileva se sia
un gesto collegato all'integralismo
islamico o frutto di follia di uno
squilibrato» argomenta il parlamentare piacentino Tommaso Foti (FdI). «Resta il fatto che si tratta
di un clandestino che non doveva
trovarsi né a Piacenza, né in alcun
altro luogo su suolo italiano». Oltre l'elogio alle forze di polizia per
avere «con grande tempismo» assicurato alla giustizia l'accoltellatore egiziano, si chiede che l'autorità di pubblica sicurezza, «anche con l'ausilio di reparti appositi,
operi senza indugio per l'individuazione dei clandestini presenti
a Piacenza, così che sia operativo
il rimpatrio o l'espulsione degli
stessi».
Il capogruppo della Lega Er, Matteo Rancan e Luca Zandonella, assessore alla Sicurezza del comune
di Piacenza parlano di «misura colma», di come sia necessario «procedere con pene esemplari e certe contro persone pericolose che
fra l'altro, come in questo caso, non
dovrebbero nemmeno trovarsi nel
nostro Paese». Solidarietà alle vittime e richiesta di immediata
espulsione del «criminale».
Il senatore legista, Andrea Ostellari, presidente della Commissione Giustizia a Palazzo Madama e
Commissario Lega Emilia per Salvini premier chiede «un muro invalicabile contro i terroristi». «Senza indugi, chiediamo al Ministro
dell'Interno un processo veloce e
l'immediata espulsione del terrorista egiziano». Gianni Tonelli (Lega), segretario della Commissione
parlamentare antimafia e già segretario generale Sap osserva che
«l'impegno delle forze dell'ordine
è fuori discussione, ma cozza con
l'orientamento del Viminale». Da
qui l'interrogazione al ministro Lamorgese. «Venga in Aula e spieghi
perché quel delinquente 32enne
(come tanti altri) sia ancora in Italia nonostante manchino i requisiti. I piacentini e gli italiani hanno
diritto a dormire tranquilli».
E Sandro Chiaravalloti Siap Emilia Romagna non ha dubbi: «Mi
sento di ribadire, anche alla luce di
quanto successo ieri in pieno centro, che il vero problema sulla questione sicurezza nel nostro paese,
è quello legislativo e di puntuale
applicazione delle norme esistenti». Questo aggressore «con precedenti a suo carico non avrebbe dovuto stare nel nostro paese». Inoltre Chiaravalloti videnzia come «il
tanto decantato taser, ancora oggi, non è in dotazione alle volanti
grazie a resistenze politiche che,
oltre a dire no, dovrebbero spiegare come comportarsi per fermare
un delinquente furioso con un coltello in mano in un paese dove
mancano anche i moduli operativi». Le leggi attuali «non sono al
passo con i tempi e si finisce per tutelare più un delinquente che non
chi subisce il danno o chi deve operare per difendere i cittadini a mani nude». Infine «complimenti ai
colleghi che hanno operato e un
augurio di pronta guarigione al collega ferito e all'operaio dell'Iren».
Una voce del Pd: è un peso
Reazioni anche dal Pd con Enrico
Girardi che posta sui social:
«Quando ho denunciato su Facebook varie situazioni di degrado
(questo signore, immigrato irregolare, aveva già dato spettacolo di
sé) mi hanno detto che ero razzista. Ditemi pure quel che volete ma
la presenza di immigrati irregolari è fuori controllo, pesa su tutta la
comunità come un macigno».
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