Rassegna Stampa

Magnaschi piacentino benemerito 'Il giornalismo e' sempre piu' donna'

Data: 12/05/2026

L'onorificenza assegnata in Sant'Ilario. La sindaca: nel dibattito pubblico ha sempre portato serietà, equilibrio e coraggio

Ha attraversato innumerevoli stagioni del giornalismo Pierluigi Magnaschi, 85 anni, oggi alla guida del quotidiano ItaliaOggi e in Italia il più anziano direttore di una testata. « Benché qualcuno abbia fatto sapere di avere, per tre mesi, un'anzianità maggiore della mia - dice sorridendo - ma è cosa che mi interessa davvero poco». Anche per questo, però non solo per questo, Magnaschi ha ricevuto ieri dalle mani della sindaca Katia Tarasconi la benemerenza civica "Piacenza Primogenita d'Italia". Con la palese soddisfazione di vedersi riconosciuto l'impegno e la passione di una vita - «per una volta non vale il detto per cui nessuno è profeta in patria» dice - e con la lucidità a cui ci ha abituato in tanti suoi pezzi, Magnaschi fissa alcuni punti riguardo il futuro del giornalismo, facendo cadere alcuni stereotipi consolidati. « Fino a oggi - sostiene - più che essersi modificato, il giornalismo è somministrato in maniere diverse: si può infatti leggere il Corriere della Sera su carta, come in passato, o sul web, con un approccio più contemporaneo. Per entrambi, se fatta bene, la tecnica giornalistica è però inalterata. Semmai la vera rivoluzione sarà quella dell'Intelligenza Artificiale, ma non siamo ancora in grado di valutare il suo impatto, anche perché viaggia con una velocità straordinaria». Cancella poi un altro luogo comune: «I giovani di oggi sono i migliori che l'Italia ha mai avuto». E all'orizzonte vede un giornalismo declinato attraverso le donne. «C'è un fatto nuovissimo - afferma - la professione viene restituita a chi naturalmente la sa fare: le donne. Oggi le redazioni contano un grande numero di donne. Queste ultime lamentano di non essere ancora direttrici, ma lo diventeranno, ad esempio al Corriere della Sera sono da poco state nominate due vicedirettrici. È una svolta che ho iniziato io stesso assumendo le prime donne nei quotidiani». Si respira aria di festa all'auditorium Sant'Ilario, dove alla premiazione hanno assistito tutte le autorità del territorio e dove, oltre alla prima cittadina, è intervenuto Tommaso Foti, ministro agli Affari Europei e al Pnrr. Sia dalle loro parole sia da quelle dello stesso Magnaschi è emersa l'importanza del legame del giornalista con Piacenza, dove è cresciuto prima di spiccare il volo per altri lidi. «In questo premio - dice - c'è la storia della mia famiglia, che viene da un paese rurale, Carpaneto. Questo ambiente è quello che è in me, in profondità, e che porto all'attenzione degli altri. Lo reputo un valore». «Un legame mai venuto meno» ha sottolineato Tarasconi nel suo discorso introduttivo, che spiegando la scelta di premiare Magnaschi, veste il giornalista con quattro sostantivi che ne hanno contraddistinto la professione: «Intelligenza, determinazione, sacrificio, coraggio». Caratteri che gli hanno consentito di stare «nel dibattito pubblico con serietà ed equilibrio», senza dimenticare «la sua curiosità rimasta intatta nel tempo». Quella curiosità che lo stesso Magnaschi dice essere condizione fondamentale per un giornalista, senza la quale si diventa come «un centometrista zoppo». Si definisce uomo fortunato Magnaschi, di quegli uomini però, stando alle parole di chi era presente, che la fortuna hanno saputo costruirsela. Nel suo discorso emerge il ruolo della famiglia, la capacità di cogliere le occasioni, ad esempio quando si trovò a sostituire il caposervizio di Avvenire, Tino Oldani, dando così l'incipit alla sua carriera. Non sono mancati i sorrisi e i racconti, ai quali ha partecipato anche Tommaso Foti, che definisce Magnaschi «professionalmente ineccepibile come direttore di grandi giornali, alcuni dei quali, sarà un caso, andato via lui hanno chiuso». «I giornalisti valgono quando sono pienamente indipendenti » dice ancora Foti, riconoscendo in Magnaschi la chiarezza delle idee come tratto saliente. «E quando c'è chiarezza di idee - chiude - ci si esprime con facilità». In altre parole, ci si fa capire.

Libertà

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl