Rassegna Stampa

Manovra, priorita' a cuneo e famiglie - Ma e' rebus coperture

Data: 01/09/2023

Sul fisco spunta l'ipotesi della decontribuzione in due tempi Quota 41 è lontana, Forza Italia non cede sulle pensioni minime

Priorità al taglio del cuneo e agli aiuti alle famiglie. Tutto il resto entrerà nella manovra solo se ci saranno risorse a sufficienza, con buona pace dei partiti e delle loro eventuali richieste. La linea dell'esecutivo sulla finanziaria resta quella del realismo, mentre nei ministeri e al Tesoro continua la caccia ai fondi. La coperta è corta e in questo quadro, pur di mantenere una misura ritenuta fondamentale nell'azione di governo per mettere più soldi nelle buste paga dei lavoratori, si starebbe affacciando anche l'ipotesi di un taglio del cuneo fiscale in due tranche con una prima proroga di sei mesi per poi attuarne la stabilizzazione. Una possibilità ventilata in ambienti di maggioranza ma che al momento non trova conferme governative. «C'è la volontà di renderlo strutturale ma questo ha i suoi costi per cui volendo andare su quella strada se non ci saranno sufficienti fondi si dovrà inizialmente andare sulla proroga, è nelle cose », si ragiona dalle parti del centrodestra. Si tratta solo di primi ragionamenti e valutazioni. Il cantiere della manovra si è appena aperto e qualcosa di più si capirà solo dopo il vertice di maggioranza della prossima settimana ma soprattutto dal responso di fine mese che arriverà dalla Nadef e a cui guardano i partiti anche per capire i margini di azione per avanzare richieste. La linea è quella di dare priorità a taglio del cuneo e aiuti alle famiglie. E sul fronte del sostegno alla natalità, oltre alla conferma dell'assegno unico nella legge di bilancio, dovrebbe arrivare anche un bonus per i secondi figli, come annunciato nei giorni scorsi dalla ministra Eugenia Roccella, che potrebbe essere coperto proprio con i risparmi dell'assegno. Nel capitolo degli aiuti alle famiglie rientrerà anche quello dei sostegni contro il caro bollette. In pista ci sarebbe la proroga del bonus sociale per aiutare i meno abbienti a pagare le bollette che scade il 30 settembre e che potrebbe entrare nel decreto fiscale allegato alla manovra. E sempre sulle misure sociali, in un'intervista al Corriere della sera, il capogruppo di FdI alla Camera Tommaso Foti parla di possibili interventi per far fronte alla perdita del potere d'acquisto sul modello della card messa a punto dal ministro Lollobrigida. Sul fronte fiscale, secondo quanto riferito da Alberto Gusmeroli, si starebbe lavorando sulla proposta della Lega di rateizzare l'acconto di novembre da gennaio a giugno dell'anno successivo. Tutta da scrivere la partita delle pensioni. Anche qui c'è il nodo delle coperture e se Quota 41 appare troppo onerosa si ragiona piuttosto sulla proroga di Quota 103 in attesa, comunque, di una riforma più complessiva. «Ragioniamo molto bene – è l'invito del presidente della commissione Lavoro della Camera Walter Rizzetto (FdI) – su quanto costano le varie misure per farci trovare pronti, preparati con una riforma strutturale alla scadenza per evitare il ritorno pieno della Fornero». Oltre alla questione della proroga di Quota 103 ma anche di Ape sociale e Opzione Donna nel dossier pensioni si inserisce anche la questione delle indicizzazioni. Tutti temi che saranno al centro di un tavolo tecnico con i sindacati la prossima settimana al ministero del Lavoro. Sull'innalzamento delle minime insiste Forza Italia.

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