Piovono commenti. Post dell'esponente dem «Spariti dalle mappe. Si ingolferanno Le Mose e la città di traffico e i leghisti sono tutti zitti»
Sui social tiene banco la cancellazione di Piacenza Nord dalla segnaletica stradale per fare spazio a
Basso Lodigiano, la nuova denominazione del casello di Guardamiglio sull'A1 Milano-Napoli. Uno dei
tanti commenti l'ha postato sulla
sua pagina Facebook il capogruppo del Pd in consiglio comunale a
Piacenza Stefano Cugini: «A quelli
che "per colpa di chi c'era prima"
#Piacenza era la #cenerentola che
nessuno considerava, non sfuggirà
forse che ora é pure peggio», sottolinea con tono ironicamente tagliente, «prima, nella balorda guerra tra campanili, le prendevamo da
Bologna. Ora da San Rocco e Guardamiglio: un bel passo avanti».
Quindi l'affondo politico frontale al
Carroccio di sponda piacentina, silente a fronte dell'esultanza, prevalentemente padana, del versante lodigiano: «Noto pure che non ci sono più i leghisti di una volta. Pensa
che "regò" avrebbero fatto vent'anni fa con l'unico cartello rimasto a
indicare Sud! Oggi, tutti zitti, invece. Nel mentre, scompariamo da un
pezzo di mappa e ingolfiamo Le
Mose e la città tutta di traffico. Con
buona pace dei nostri polmoni. A
proposito: ora scatta il piano B con
la dichiarazione di guerra all'Auchan e la costruzione del muro a
Piazzale Milano? Attendo sviluppi». Un riferimento, quest'ultimo, alla
polemica sollevata da Tommaso
Foti (Fdi) sugli accordi che il centro
commerciale ha preso solo con le
istituzioni lodigiane per opere di
compensazione al progetto di ampliamento della superficie di vendita. Polemica in coda all'interrogazione contro il cambio di nome
al casello che il deputato piacentino aveva presentato al governo in
dicembre, con risposta del sottosegretario ai trasporti Michele Dell'Orco il quale aveva assicurato che il
ministero avrebbe «avviato un confronto con gli enti coinvolti per individuare la soluzione più opportuna». Promessa da marinaio.
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